Oggi, martedì 21 novembre 2017, a Genova Lavoratrici e Lavoratori del Gruppo CARIGE hanno manifestato nelle vie della città per protestare CONTRO la situazione che li vede oggetto di pressioni commerciali pesantissime e costretti a non rispettare gli orari contrattuali.
Sullo sfondo, ma in realtà elemento predominante, il Piano Industriale che prevede 1000 esuberi, la cessione di Creditis, l’esternalizzazione di ICT e quella degli uffici che gestiscono gli NPL.
Per la prima volta dopo 15 anni si è svolto uno Sciopero Generale del Gruppo, proclamato unitariamente, che però ha visto sfilarsi nella serata di Lunedì le altre OO.SS. .
La partecipazione, mai vista nel capoluogo ligure, al presidio è stata tale che la manifestazione è sfociata in un corteo terminato nella piazzetta dove sorge la sede di Carige.
La presenza di tutte le categorie e quella delle Segreterie Confederali, in primis i Segretari Generali Regionale, Federico Vesigna, e della Camera del Lavoro Metropolitana, Ivano Bosco, ha fornito un particolare rilievo politico all’evento, testimoniato anche dalla partecipazione della Segretaria Nazionale della Fisac CGIL, Fulvia Busettini.
Lo scioglimento della manifestazione è avvenuto solo dopo l’annuncio di un incontro nel pomeriggio tra i Segretari Generali Confederali, la Segretaria Nazionale, i Segretari Generali Regionale e Territoriale della Fisac ed i Coordinatori di Gruppo e della Banca con l’Amministratore Delegato di Carige, Paolo Fiorentino.
Nel primo pomeriggio, peraltro, quest’ultimo ha ritenuto del tutto inopinatamente di disdire l’impegno assunto, cosa che rimarca l’inaffidabilità della controparte.
Il fatto è stato pesantemente stigmatizzato da un Comunicato Stampa firmato congiuntamente dai Segretari Generali di CGIL, Fisac territoriali e Segretaria Nazionale di categoria.