Carige: perdita 500 posti lavoro è costo pesantissimo

da askanews.it – Genova, 25 lug. (askanews) – “La perdita secca di 500 posti di lavoro che giunge dopo i tagli dei precedenti due piani industriali presentati dal 2014 a oggi, è un costo pesantissimo per i territori coinvolti”. Così Cgil e Fisac hanno commentato in una nota il piano industriale 2016/2020 presentato dal nuovo cda di Banca Carige.

Secondo Cgil e Fisac, “non rassicura la prospettiva di un’azienda posizionata solo su Toscana del Nord e Liguria, cosa che non farà rinascere la banca dei territori, essendo nei fatti incompatibile con la necessaria riduzione dei non performing loans, ossia i crediti deteriorati. Anche il progetto di esternalizzazione di attività informatiche -prosegue la nota- è in contraddizione con l’enfasi posta dal piano sullo sviluppo dei canali digitali e pone problemi di depauperamento professionali”.

“Il 13 luglio -hanno ricordato Cgil e Fisac- l’azienda ha aperto la procedura contrattuale per negoziare le ricadute del piano su lavoratrici e lavoratori, procedura proseguita con l’incontro del 19. Da queste due riunioni -si legge ancora nella nota- non sono emersi dati significativi e sufficienti, tali da consentire di poter svolgere il ruolo contrattuale affidato al sindacato”. “Per poter parlare di progetto di rilancio della banca -hanno sottolineato Cgil e Fisac- non basta tagliare i costi ma bisogna che tornino a crescere i ricavi e per fare questo servono risorse fresche per promuovere gli investimenti necessari a garantire la continuità d’impresa”.

Photo by grongar

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