Banca d’Italia: le sofferenze tornano a 200 miliardi, massimi da gennaio

da repubblica.it – MILANO – Rallenta il tasso di crescita delle sofferenze delle banche italiane, che però sono una montagna difficile da scalfire: i crediti scaduti a maggio sfiorano di nuovo quota 200 miliardi, ai massimi dallo scorso gennaio, mentre i prestiti alle famiglie danno segni di vitalità. Sono alcuni dei dati emersi dalla consueta ricognizione di Bankitalia sui bilanci degli istituti di credito tricolori, in giornate calde per il fronte bancario con la trattativa in corso tra il governo e la Commissione Ue per cercare di rafforzare i casi più traballanti senza incorrere in problemi di aiuti di Stato o coinvolgere i risparmiatori nell’assorbire le perdite.

Ecco dunque la sintesi delle voci principali censite da Bankitalia.

Sofferenze. Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze è sceso al 3,2 per cento (3,5 per cento a aprile). In valore assoluto, le sofferenze lorde aumentano a un soffio dai 200 miliardi di euro (199.994 milioni) tornando ai massimi da gennaio e contro 198,3 miliardi ad aprile.

Raccolta. A maggio il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 3,2 per cento (5,4 per cento a aprile). La raccolta obbligazionaria, incluse le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 14,8 per cento su base annua (-15,0 per cento nel mese precedente).

Prestiti. I prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una crescita su base annua dello 0,8 per cento (0,4 per cento a aprile). I prestiti alle famiglie sono cresciuti dell’1,5 per cento sui dodici mesi (1,2 per cento nel mese precedente); quelli alle società non finanziarie sono aumentati dello 0,3 per cento, mentre ad aprile, sempre su base annua, erano in diminuzione (-0,6 per cento).

Tassi di interesse. I tassi d’interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,61 per cento (2,66 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,32 per cento (8,35 nel mese precedente). I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,53 per cento (2,57 nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1,22 per cento (1,46 per cento a aprile). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,46 per cento (0,47 per cento a aprile).

Was this article helpful?
YesNo

    Questo articolo ti è stato utile No

    Pulsante per tornare all'inizio
    error: Content is protected !!