Barclays Bank: Comunicato congiunto Assemblea

Nell’ambito della partecipata assemblea svoltasi giovedì 17 è stato dato un primo quadro dei numeri e degli scenari che l’azienda ha prospettato alle OOSS nel corso del primo incontro informativo.
Oltre alla considerazione sugli effetti di questa operazione sul personale tutto, sulla disgregazione di un progetto e la separazioni dei destini di un gruppo di lavoratori accomunati sono ad oggi da un obiettivo comune…è emersa la ferma volontà dell’assemblea dei lavoratori – oggi più che mai, e oggi con l’orgoglio comune – di difendere la propria storia all’interno di Barclays ed il contributo importante dato sino ad oggi!.
Ricordiamo che, a fronte di 1020 dipendenti ad oggi di Barclays Italy:
580 sono i colleghi del perimetro ceduto a CheBAnca! inderogabilmente identificati dall’acquirente nei colleghi della rete e del CCO;
170 è il numero di coloro che dovranno essere coinvolti nel TSA (Transaction Service Agreement, vale a dire il progetto di transizione verso CheBanca, della durata da 6 a 12 mesi a partire dal 1°Luglio 2016);
120 è il numero stimato di colleghi che dovranno continuare a gestire il portafoglio degli asset non ceduti (mutui, prestiti, CQS), fino a nuovi eventuali cessioni e per i quali non abbiamo ad oggi visibilità sui tempi di “permanenza”.
150 è il numero dei colleghi considerati “Core”, Corporate e IB e le funzioni già ad oggi One Bank; su tali numeri bisognerà dare chiarezza in termini di ampliamento delle attuali strutture e dei ruoli previsti.
– 170 è il numero di esuberi che la Banca ha ad oggi comunicato.
Massimo presidio dovrà essere pertanto garantito nell’ambito delle procedure e del protocollo che si apriranno all’inizio del prossimo anno 2016.
I lavoratori tutti chiedono quindi alle OOSS e alla banca di avviare al più presto una trattativa mirata a definire un protocollo di intesa tra le parti che definisca con chiarezza, per tutta la popolazione Barclays quanto emerso; non ultimo la consapevolezza necessarie a ciascuno per prendere una decisione consapevole in merito al futuro proprio e delle proprie famiglie.
Insieme alle richieste e gli approfondimenti che dovranno essere affrontati nel corso dei prossimi incontri, verranno riportate all’azienda le istanze e le richieste emerse in sede assembleare:
· Identificazione dei ruoli richiesti dal progetto di TSA in termini di:
– uffici impattati,
– FTE per funzioni,
– attività complessive;
– riconoscimento previsto a fronte degli sforzi aggiuntivi necessari.
· Identificazione dei ruoli richiesti dell’attività di gestione degli asset/portafoglio non ceduti;
– uffici impattati,
– FTE per funzioni.
· Massima chiarezza sull’operazione di cessione di ramo per accertarci che siano stati rispettati i requisiti minimi previsti dalla normativa italiana.
· Garanzia del mantenimento delle attuali condizioni contrattuali per i colleghi che passeranno in Chebanca.
· Adeguato mantenimento delle condizioni dipendenti.
· Social plan che dovrà garantire:
– un congruo riconoscimento economico a fronte degli esuberi emergenti;
– diversi momenti di uscita per consentire ai colleghi di valutare l’opportunità di partecipare alle attività del TSA; per consentire tali flessibilità l’azienda dovrà impegnarsi e garantire la massima fungibilità dei colleghi e dei ruoli.
Oltre alle azioni che le OOSS attraverso i suoi rappresentanti intendono portare avanti a supporto dei dipendenti della Branch e come campagna di sensibilizzazione ed azione a denuncia delle spregiudicate scelte dei gruppi stranieri come Barclays, è emersa forte l’indignazione dei lavoratori.
L’assemblea ha fortemente manifestato la volontà di affermare la propria presenza – oggi più che mai -attraverso una serie di iniziative ed azioni che richiamino l’attenzione dell’azienda sulle persone tutte, su ciascun componente che ha contribuito a costruire la storia e il successo di Barclays in Italia.
Alla quasi unanimità è stato pertanto scelto di prevedere un programma con presidi, interruzione del servizio e mobilitazione dei lavoratori.
Le organizzazioni sindacali garantiscono la loro presenza ed il supporto necessario.
Tutto ciò per ribadire che il completamento del deal implica l’attenzione da parte dell’azienda a tutte le parti coinvolte. Chi va e chi no.
Invitiamo alla compattezza ed all’azione e come OOSS torneremo ad aggiornarvi al più presto sulla situazione.

Milano, 21 dicembre 2015
LE OOSS.

comunicato

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