Trieste, 6 dic – “La Commissione europea intervenga per salvaguardare i posti di lavoro
alla Hypo Bank, oggi in pericolo, e per far si’ che ai dipendenti venga riconosciuto il diritto
contrattuale previsto dalle normative europee per il settore bancario”. Lo chiede l’eurodeputata
Debora Serracchiani in un’interrogazione rivolta alla Commissione europea in merito al progetto di
riorganizzazione avviato dalla societa’ in Italia, che ha portato al mancato rinnovo del contratto per
tutti e 40 i lavoratori assunti a tempo determinato e all’avvio delle procedure di licenziamento di 118
dei 403 dipendenti.
Ricordando che “il 5 novembre la Commissione europea ha approvato un piano di aiuti di
emergenza per il salvataggio della banca austriaca Hypo Group Alpe Adria, con un piano di
ricapitalizzazione del gruppo bancario di l ,5 miliardi di euro”, Serracchiani evidenzia che “da
tempo le Organizzazioni sindacali insistono per conoscere le future strategie della Societa’ in Italia
al fine di concertare l’attivazione degli strumenti per il contenimento del costo del lavoro, senza
ottenere ne’ risposte in merito ne’ disponibilita’ ad attivare gli ammortizzatori di settore, ma anzi un
secco rifiuto di accordare un piano incentivato volontario di dismissioni”.
Percio’, per Serracchiani “a maggior ragione dopo l’erogazione di ingenti aiuti, e’ indispensabile che
la Commissione europea vigili sulle modalita’ del piano di ristrutturazione richiesto alla Societa’ e
sulle sue conseguenze sociali”.
Serracchiani e’ intervenuta anche inviando una lettera personale a Gottward Kranebitter,
l’amministratore delegato di Hypo Group Alpe Adria, la holding carinziana che possiede l’intero
capitale di Hypo Italia, rilevando che “il metodo di tagliare lo staff non dimostra responsabilita’
verso il riconoscimento dei diritti contrattuali, specie in un momento di crisi internazionale”.
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