Cari colleghi,
ieri, alla presenza dei Responsabili delle Relazioni Industriali di Findomestic e di BNL, si è svolto il primo incontro con l’azienda relativo al trasferimento di rami d’azienda alla NewCo (il Centro servizi/Consorzio delle aziende del Gruppo BNPP in Italia) ed all’operazione che porterà la chiusura del Crc di Bari ed al passaggio dei lavoratori e delle lavoratrici della Piazza in BNL.
Due operazioni che ci vedono apertamente contrari, non ravvisando per Findomestic la necessità e neanche dei chiari benefici. Operazioni queste che seguono quanto già fatto da tanti altri Gruppi bancari in Italia, con dubbi risultati e dubbie finalità e che si vanno ad inserire in dinamiche di scomposizione dei cicli produttivi che stanno rischiando di destrutturare tutto il settore bancario e che a nostro avviso dovranno trovare una risposta di Sistema nel prossimo rinnovo del CCNL di categoria…
Come espresso chiaramente nel nostro comunicato uscito subito dopo la consegna delle due lettere di apertura delle procedure, le sottoscritte OO.SS. hanno ribadito nell’incontro di ieri, che per iniziare un vero e proprio confronto, devono essere ridefinite le premesse dell’operazione che coinvolgerà il Crc di Bari (inaccettabile partire dalle premesse del Piano industriale 2010-2012 premesse che parlavano di esuberi, mobilità territoriali e chiusure di uffici sul territorio) ed deve essere necessariamente integrata la lettera che apriva la procedura per la cessione dei Rami d’azienda al Consorzio, in quanto mancante di informazioni necessarie ed indispensabili per poter procedere con il percorso di confronto previsto dalla Legge.
Per quanto concerne la cessione di attività di Findomestic Banca alla NewCo, abbiamo preteso che la comunicazione venisse integrata, con la definizione del Cessionario, cioè del soggetto che acquisirà le attività ed i lavoratori coinvolti nelle stesse, questo è un elemento formale che da sostanza all’informativa e che permette di poter avere un chiaro interlocutore che sappia prendersi degli impegni nei prossimi giorni di trattativa e che sappia dare delle garanzie a tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolte in questa operazione del Gruppo. Abbiamo inoltre contestato all’Azienda l’approssimazione nella descrizione degli ambiti coinvolti e nei numeri (la lettera consegnataci parlava di “circa 94 lavoratori coinvolti”!!!), anche su questo abbiamo espresso una necessaria maggiore chiarezza ed infine, altro elemento mancante era la data del trasferimento; tutte queste richieste le abbiamo formalizzate per iscritto all’inizio dell’incontro di ieri e su queste premesse si è svolto il primo confronto in merito alle Cessioni di attività.
L’azienda è stata dunque costretta a precisare formalmente la propria posizione con il verbale che trovate in allegato, nel quale è ben indicata la data di partenza del Consorzio, fissata per il 1 Ottobre 2014, la partecipazione societaria di Findomestic al consorzio stesso, che si attesterà tra il 3% e il 5% e l’integrazione alla lettera di apertura dei bacini coinvolti nella cessione.
Partendo quindi da una premessa diversa, più chiara e dettagliata, abbiamo esposto tutti i nostri dubbi in merito alle tante altre informazioni non chiare presenti nell’informativa:
Quali attività verranno svolte nella NewCo ? quale sarà l’Oggetto Sociale della Società in questione ? Per conto di chi verranno svolte ? Queste attività verranno svolte in esclusiva per le società del Gruppo? Dove verranno svolte queste attività ?
Quello che ci aspettiamo è un’operazione che non preveda mobilità geografica in alcun modo, anzi abbiamo già esplicitato che in sede di trattativa chiederemo una Clausola di collegamento societario (cioè una clausola contrattuale che garantisca ai lavoratori coinvolti nel Consorzio, il rientro in Findomestic a fronte di problematiche che possano coinvolgere le attività del consorzio stesso), affiancata da una Clausola di Garanzia territoriale che impegni tutte le Società del Gruppo Bnp in Italia a garantire una riallocazione dei lavoratori e delle lavoratrici su attività presenti sul territorio di origine, sempre a fronte di possibili situazioni di criticità che dovessero in futuro coinvolgere le lavorazioni in questione. Altro elemento che dal nostro punto di vista sarà necessario e che abbiamo già chiesto in questa fase iniziale del confronto è la garanzia di un Perimetro aperto tra le attività del nascente consorzio e tutte le altre attività del Gruppo Bnl, che possa aprire ai colleghi coinvolti delle opportunità di mobilità funzionale e territoriale affinché ci sia la possibilità di fare altre esperienze professionali o che permetta ai tanti pendolari delle Piazze coinvolte, di lavorare più vicini a casa… Chiaramente queste richieste verranno riprese e portate avanti nei prossimi incontri, quando in un quadro meglio definito dall’Azienda, avremo modo di costruire un sistema di garanzie che tuteli ed accompagni tutte e tutti in una fase critica e delicata com’è questa che stiamo vivendo.
Abbiamo denunciato che l’esclusione, prevista nella lettera di apertura della procedura consegnataci dall’Azienda, di alcuni Responsabili di attività al passaggio alla NewCo delle attività da loro coordinate è inaccettabile e legalmente insostenibile… Non si comprende come l’azienda possa pensare di procedere con la cessione di attività, senza coinvolgere chi di queste attività ne ha la responsabilità della gestione! Abbiamo fermamente chiesto all’Azienda di eliminare questo aspetto della procedura di cessione, per noi irricevibile, rivedendo questa scelta annunciata, che comprometterebbe, dal nostro punto di vista, la correttezza dell’operazione messa in atto in merito alla cessione delle attività in questione.
Il Direttore del personale risponderà formalmente nel prossimo incontro previsto per il giorno 14 maggio a tutte le questioni sollevate, ma ci ha da subito anticipato che non è prevista alcuna mobilità territoriale.
Abbiamo posto poi un’altra richiesta nata dalla lettera di apertura della procedura in merito alla definizione delle attività coinvolte nella cessione, in quanto abbiamo evidenziato le diversità tra le funzioni aziendali individuate e quelle presenti nell’analoga procedura in corso in Bnl.
La DHR ha inizialmente dichiarato che l’apparente mancanza di coerenza tra le attività cedute dalle singole aziende è dovuta alle diverse denominazioni che nelle varie aziende individuano attività analoghe, per poi aggiungere che ciò è anche il frutto anche di una scelta di BNP che ha riconosciuto alle varie realtà aziendali coinvolte nell’operazione, le proprie tipicità e quindi non ha imposto passaggi di attività in maniera assolutamente rigida.
Il direttore HR ha inoltre precisato di voler mettere in atto tutte le sinergie possibili tra i gestori HR di Findomestic e BNL affinché ogni singolo collega coinvolto delle piazze di Firenze, Reggio
Calabria, Cosenza e anche Bari, faccia presente fin da subito le proprie esigenze e si è reso disponibile a valutare le richieste di passaggi sulle piazze coinvolte di colleghi eventualmente interessati.
Da questo primo incontro possiamo dire che i contorni dell’operazione si vanno definendo, ma che è estremamente complicato ragionare di una cessione ad una NewCo ancora in fase di definizione ed abbiamo quindi subito richiesto ed ottenuto dall’azienda la disponibilità ad un allargamento dei tempi di trattativa; intendiamo proseguire il confronto per avere un quadro generale più chiaro possibile e per poi confrontarci nelle assemblee con tutti i lavoratori coinvolti in questo processo di cessione di attività, per poter decidere insieme ulteriori garanzie e tutele sia dal punto di vista contrattuale, sia dal punto di vista economico sia di stabilità e di prospettive future.
Riorganizzazione Aziendale: chiusura del Crc di Bari
In merito alla procedura di Riorganizzazione aziendale che prevederebbe la chiusura del Crc di Bari con il passaggio dei colleghi ad una struttura Bnl di Piazza, la nostra contestazione si è da subito mossa su due fronti: da un lato abbiamo evidenziato l’incongruenza di una scelta che va a privare la Findomestic di un Centro di eccellenza, com’è quello di Bari, che negli anni ha saputo trasformare un lavoro a basso valore aggiunto in lavorazioni redditizie e profittevoli, grazie alla professionalità ed alle alte competenze espresse dai lavoratori e le lavoratrici del Polo.
Dall’altro abbiamo ribadito di ritenere inaccettabile partire da premesse vecchie (Piano industriale 2010-2012) ed incoerenti con il Piano Unico presentatoci dal DG meno di 10 giorni fa ed illustrato a tutto il personale come un Piano di sviluppo nelle demoltipliche dell’ultimo mese ! La Findomestic non è quella di 4 anni fa ed è inaccettabile per queste OO.SS. sviluppare questo confronto partendo da degli esuberi che proprio non ci sono e che invece avevano determinato le precedenti ristrutturazioni ed i conseguenti accordi. Questo voler ripartire da vecchie premesse ha creato inoltre in tutta l’azienda anche una forte preoccupazione per la sorte dei Siti per i quali, grazie alla nostra determinazione, ottenemmo di salvaguardare dalla chiusura, con lo spostamento delle attività sul territorio e che ora giustamente si sentono nuovamente sulla “graticola”! L’Azienda si dovrà impegnare a fare da subito chiarezza in merito e lavorare con attenzione e serietà su una operazione che crediamo sia stata approcciata in maniera troppo semplicistica e superficiale.
Abbiamo richiesto maggiori informazioni in merito alle attività che andranno a svolgere i lavoratori e le lavoratrici di Findomestic nella struttura BNL di Bari e le prime risposte sono state che l’attività che verrà svolta in BNL sarà quella di Soft-Collection, che si inquadra in ambito AGENAM. Se dunque questa sarà l’attività prevista, abbiamo anche chiesto se AGENAM è tra le attività che BNL conferirà prossimamente al Consorzio! In merito a ciò la DHR ha assicurato approfondimenti e risposte già dal prossimo incontro.
Come Rappresentanze sindacali aziendali, pur comprendendo che le due procedure aperte in contemporanea, sono il frutto entrambe di una volontà del Gruppo BNPP di una maggiore integrazione ed efficientamento delle proprie strutture in Italia, riteniamo importante nel proseguimento del confronto che ci si muova su piani paralleli, ma distinti, in maniera da poter dedicare la giusta attenzione ad entrambi i processi in atto, distinguendo e valorizzando le particolarità di ogni settore aziendale coinvolto, per non uscirne come azienda e come lavoratori impoveriti e sviliti da tutti i punti di vista.
E’ chiaro ad ognuno che queste scelte strategiche dell’Azienda coinvolgono TUTTI NOI e come un unico soggetto dobbiamo imparare a ragionare ed agire, per questo motivo, come anticipato sopra, nei prossimi giorni verranno indette per i colleghi coinvolti delle assemblee dedicate dove costruttivamente analizzeremo tutti i punti in questione che saranno oggetto di trattativa e dove ci confronteremo e dove presenteremo le nostre piattaforme rivendicative che elaboreremo e costruiremo insieme e con le quali procederemo al confronto con l’Azienda.
Firenze, 6 maggio 2014 Le Segreterie Aziendali di
Findomestic Banca Spa
Dircredito – FABI – Fiba/CISL – Fisac/CGIL – Uilca/UIL
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