dal sito www.fisacpiemonte.net
da Cinzia Borgia – 24 Ottobre 2022
Venerdì scorso, 21 ottobre, l’Assemblea dei colleghi e delle colleghe di Banca Investis (ex Bim) ha approvato l’ipotesi di accordo sul lavoro agile sottoscritta da Fisac Cgil e Fabi il 17 ottobre, dopo una trattativa travagliata a dir poco – di seguito i dettagli!
Banca Investis: trovata l’intesa per un accordo sul lavoro agile, ma dall’azienda nessuna apertura sui trasferimenti
Fumata quasi bianca!
Una trattativa particolare, nella quale si è reso necessario persino ricorrere allo stato di agitazione per avviare una normale discussione con l’azienda sul tema “smart working”!
Alla fine siamo giunti a sottoscrivere l’ipotesi di accordo che prevede per tutti i colleghi/e un massimo di 8 giorni al mese, con decorrenza a partire dalla firma definitiva dell’accordo, che avrà durata di dodici mesi.
Rimangono senza soluzione le differenze di vedute in relazione all’annoso problema dei trasferimenti, punto sul quale l’azienda non è stata disponibile assolutamente a trattare.Venerdì prossimo 21 ottobre, dalle 11.30 alle 13.00, si terrà l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori per illustrare in modo puntuale i termini dell’accordo, che verrà messo in votazione.
Di tutta questa vicenda non possiamo tacere alcune riflessioni – spiega Cinzia Borgia, Segretaria Generale Fisac Cgil Torino e Piemonte:
- i colleghi di Banca Investis hanno dimostrato una grandissima unione e solidarietà (la vertenza ha avuto origine per l’atteggiamento dell’azienda poco incline a mitigare il disagio dei 36 colleghi trasferiti da Torino a Milano – necessità quindi di attivare il lavoro agile e di fare un accordo per questi colleghi, ma l’interesse era comunque generalizzato)
- la Banca ha sottovalutato la determinazione sindacale, pensando erroneamente che i classici strumenti a disposizione dei colleghi e del sindacato (stato di agitazione, presidi, proclamazione dello sciopero) non potessero essere utilizzati e che non fossero “consoni ed usuali” in un Private Banking
- altro elemento importante: l’unione sindacale ben salda e consolidata tra Fabi e Fisac. In questa azienda abbiamo affrontato una vertenza ben più grave nel 2019, con la fuoriuscita – “gestita” – dei 130 colleghi, da lì il fronte sindacale è sempre rimasto unito e compatto.
Grazie quindi a tutte le colleghe e i colleghi che hanno partecipato numerosissimi alle due assemblee, ora si tratta di monitorare per far applicare correttamente l’accordo sottoscritto.
Il sindacato, come sempre, è al vostro fianco!