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La difficile strada per ritornare ad un dialogo costruttivo.
È ormai prossimo uno scenario inedito per la nostra azienda, uno scenario nel quale centinaia lavoratrici e
lavoratori esternalizzati presso una diversa società. Nonostante una lunga fase di confronto, spesso dai toni accesi, e di mobilitazione, la BNL ha deciso di procedere incurante di tutte le proposte messe sul tavolo dalle organizzazioni sindacali, senza ascoltare i colleghi preoccupati per il proprio futuro, tanto lavorativo quanto personale.
Un’azienda che in questi mesi ha portato avanti una narrazione completamente fuori dalla realtà, culminata in incontri sui territori in cui, consapevoli di quanto sta avvenendo, i lavoratori hanno fatto chiaramente intendere che non credono più alle favole raccontate dal management aziendale. Purtroppo, la strada imboccata, quella dei tribunali, è il triste epilogo di un finale che si sarebbe potuto evitare con una relazione improntata al rispetto e ad un serio ascolto delle istanze dei lavoratori rappresentate dal Sindacato.
Un Sindacato che, pur continuando a seguire ilavoratori ceduti per tutto quello che riguarda le varie azioni che intraprenderanno, ritiene di dover continuare a rappresentare anche le richieste e le necessità di chi rimane.
Il lavoro non è semplice, poiché il confronto con la controparte è tanto più proficuo quanto più le relazioni sono solide (cosa che, al momento, sentiamo di poter escludere); eppure molte sono le questioni che si pongono e che devono essere affrontate, con la consapevolezza del ruolo che interpretiamo.
VAP
Solitamente la discussione sul premiante di luglio viene affrontata durante i mesi autunnali, ma come è evidente non vi erano né i tempi, né tantomeno le condizioni per poterne parlare serenamente. Questo non significa che le Organizzazioni Sindacali abbiano dimenticato l’urgenza di un confronto serio sul tema, definendo parametri e modalità di erogazione, come di consueto.
Pendolarismo
Altro tema fondamentale: nel 2012, durante una delle tante ristrutturazioni, si è giunti ad un accordo per riconoscere l’indennità a coloro i quali, per raggiungere la sede di lavoro, debbono spostarsi a più di 20 chilometri e si rechino al di fuori del comune di residenza. Questo accordo, rinnovato di anno in anno, al 31/12 del 2021, nonostante le ripetute richieste da parte sindacale, non è stato rinnovato; l’azienda ha preferito inglobarlo nella circolare 112 (rinnovata quest’anno), in cui è stato ripreso l’accordo con tutti i benefici collegati: il problema è che non viene applicato in maniera omogenea, e dunque vi sono colleghi esclusi dal riconoscimento dell’indennità di pendolarismo.
Questo a riprova di come le tutele e le garanzie per le lavoratrici ed i lavoratori debbano sempre essere discusse e monitorate dalle rappresentanze sindacali.
Per questo motivo le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto urgentemente un incontro all’azienda per poter riprendere il dialogo su queste prime, fondamentali tematiche, senza dimenticare le criticità che assillano da ormai troppo tempo la rete e che devono essere oggetto di un confronto serio che ricerchi soluzioni condivise e durature.
Molto dovrà essere fatto per ricostruire delle sane relazioni Sindacato/azienda. Lo facciamo ben sapendo di avere al nostro fianco i tantissimi colleghi che hanno sostenuto concretamente il Sindacato in molti momenti critici della nostra recente vita lavorativa, un elemento che l’azienda non potrà ignorare.
Segreterie di Coordinamento Nazionale Gruppo BNL
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN