All’atto di acquisizione della maggioranza delle quote societarie di Fruendo srl di Accenture avvenuta l’anno scorso, una delle prime e più significative conseguenze tangibili è stato il reintegro dei ricorrenti in MPS con il loro successivo distacco in Fruendo e la contemporanea proposta di una lettera contenente il testo di un accordo individuale di garanzia per i non ricorrenti, proposto da Banca MPS e Fruendo srl. Le lettere ci sono state consegnate e successivamente lette e spiegate in una singola telefonata effettuata dai soggetti in questione.
L’iniziativa volta a chiudere definitivamente la questione esternalizzazioni superando la divisione fra colleghi, fu salutata con piacere ed interesse dai lavoratori e dalle OOSS, che di fronte ad una operazione così complessa sono stati da subito fronte unito nella ricerca di soluzioni e nel rivendicare il diritto alla serenità ed alla sicurezza del lavoro per tutti.
Tuttavia, in alcuni tratti i testi proposti furono giudicati incompleti da molti colleghi e dalle stesse Organizzazioni Sindacali. Queste, previa una puntuale e attenta verifica legale, si fecero così carico di fare da portavoce di questa istanza proponendo di rendere più chiare ed esigibili le garanzie occupazionali contenute, e che lo fossero per la totalità dei colleghi di Fruendo ex MPS.
La pandemia e il cambio del board societario di MPS hanno poi rimandato ogni altra iniziativa, e queste lettere sono tutt’oggi “partite da sistemare”. Mentre alcuni impegni importanti contenuti nella lettera di Fruendo vengono onorati, come il fondo di accompagnamento all’esodo e la stabilità dei poli, rimangono ancora senza alcuna risposta le nostre osservazioni sulla lettera di garanzie MPS.
Il dialogo con la nostra azienda su questo tema non è mai mancato, e in un incontro con il Presidente di qualche mese fa fu manifestata comprensione e assicurato interessamento.
Molti accadimenti hanno stravolto la quotidianità di tutti, cambiato il nostro modo di lavorare e di vivere e determinato l’enorme difficoltà economica che sta attraversando e attanagliando il Paese.
Pur con questa consapevolezza, e con la comprensione che sul tavolo di MPS ci sono molti dossier complicati, abbiamo quindi ottenuto un nuovo incontro in merito col Presidente e AD di Fruendo srl non meno di qualche settimana fa, dopo avere lungamente atteso. Purtroppo, ancora oggi non è stato possibile arrivare all’obiettivo, che allora come oggi è semplicemente quello di poter voltare pagina, tutti.
Ribadiamo ancora una volta che comprendiamo la delicatezza e le difficoltà intrinseche del tema e della situazione della banca cliente e garante, ma proprio per questo abbiamo la necessità di addivenire al più presto ad una rapida e chiara conclusione di questa vicenda, che non è più procrastinabile.
Occorre riportare ai lavoratori una risposta chiara ed inequivocabile a quella nostra iniziativa, che coinvolgendo una controparte ‘terza’ ha affidato alla nostra azienda la rappresentazione di alcune indicazioni -non delle richieste- su come consentire ai colleghi di voltare pagina con serenità.
Chiudere questa dolorosa questione che ci trasciniamo da anni, che è una ferita mai rimarginata, è il miglior viatico per affrontare con un minimo di serenità tutte le sfide epocali che ci attendono.
Chiediamo una risposta, ne abbiamo il diritto
Milano, 23 febbraio 2021 LE SEGRETERIE