da Il sole24Ore – Il barometro delle relazioni industriali in Banca del Fucinoindica temporali. I sindacati della banca, come riporta Radiocor, hanno inviato una lettera al cda, presieduto daMauro Masie nel quale siede anche il top manager del gruppo, Francesco Maiolini, conla carica di vice presidente, perlamentare una serie di nodi creatisi con l’azienda che rischiano di far scattare iniziative di protesta. La banca, lamentano le rappresentanze aziendali (Fisac e Uilca le sigle presenti), si rifiuta di pagare il premio 2019 nonostante abbia chiuso il bilancio in utile lo scorso anno (per poche decine di migliaia di euro). Il bilancio in “nero”, ricordano i sindacalisti, è l’unica condizione prevista per l’erogazione del premio (stimato in circa 500 mila euro perla totalità degli addetti) della banca romana ceduta dalla famiglia Torlonia a Banca Igea. Fumata nera anche sulla richiesta di rinnovo del contratto integrativo di gruppo nonché sull’apertura del tavolo negoziale, un passaggio dovuto, sostengono i sindacati, alla luce del fatto che si è avviata la riorganizzazione del gruppo dopo il completamento della scissione parziale di Banca del Fucino per incorporazione in Igea Banca, autorizzata dalla Banca d’Italia a fine gennaio scorso. (G.Gz.)
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