Rsa Torino: Serve massima unità.

 

1 - Fabi 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca

Finalmente, una parte delle nostre rivendicazioni, avanzate in tempi non sospetti, è stata recepita, tuttavia occorre fare OBBLIGATORIAMENTE DI PIU’.
La gravissima contingenza, richiede un ulteriore cambio passo. Non saranno infatti più tollerate sottovalutazioni del rischio contagio; l’unico obiettivo che deve unirci tutti è “LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DI TUTTI”.
Nell’attualità invece, registriamo ancora silenzi, ritardi, approssimazione e tentennamenti del middle management di area, che dimostra ancora una certa resistenza a scendere a patti con la realtà.
Una situazione paradossale, dove, in certi casi, pare maggiore il timore di non essere “completamente allineati” alle insensate indicazioni del proprio diretto responsabile rispetto alla paura di conseguenze per le condizioni fisiche proprie e dei propri collaboratori. Riteniamo che il percorso, per uscire dal rischio contagio, sarà ancora lungo e pieno di ostacoli, a partire dalla mancanza di uniformità di impostazione nelle filiali e negli
uffici. In questo senso, la missiva Direzione Chief Safety Officer di lunedì 16 u.s. sull’operatività delle filiali, se da un lato è sicuramente un passo in avanti (che attendevamo da una ventina di giorni), dall’altro, a causa delle possibilità di interpretazione della stessa, genera difformità di trattamento.
A questo proposito noi siamo per applicare senza distinzione la formula più “garantista” per clienti e collaboratori: due soli colleghi presenti a rotazione in tutte le filiali!!! Ciò in attesa che le Segreterie sindacali nazionali spuntino la chiusura di tutte le dipendenze almeno per due settimane, come recentemente richiesto.
Chiediamo, nuovamente, che in tutte le filiali gli ingressi siano disciplinati prima dell’accesso ai locali, e che l’accesso sia consentito solo a chi ha davvero operazioni indifferibili (sempre che ce ne siano in questa fase).
A questo scopo chiediamo con forza che venga sospeso sine die il pagamento delle bollette in cassa, perché, oltre a non costituire operazione indifferibile ed urgente, riteniamo sia una fonte aggiuntiva di rischio per gli operatori di sportello.  Allo stesso modo, è necessario regolamentare, ancora, anche le modalità di stipula dei mutui (anch’esse differibili in molti casi); anche in questo settore la salute a la sicurezza dei colleghi e dei clienti vengono prima.
Al fine di evitare disparità di trattamento tra i colleghi, è necessario che si proceda all’inserimento di appositi giustificativi per coloro che siano impossibilitati a svolgere l’attività di smart-working dal proprio domicilio (cod 893). Diversamente, dovrà essere garantita la corretta assistenza e la dotazione di strumenti informatici aziendali a ciascuna lavoratrice ed a ciascun lavoratore.
Noi non ci fermiamo, perché continuiamo ad essere convinti che “ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno”.
Torino, il 17 marzo 2020

RR.SS.AA. TORINO

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