“È fondamentale e indifferibile che vengano adottate soluzioni coerenti, in modo da uniformare lo svolgimento del servizio di attività di banche e assicurazioni, che in questo momento, come indicato dal Decreto, non possono considerarsi aziende che operano sul mercato, ma soggetti sociali che svolgono una funzione essenziale al servizio dei cittadini e a quella si devono limitare, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e dei cittadini. Chiediamo pertanto che sia contenuto in modo sistematico lo spostamento dei dipendenti e la loro presenza in servizio con permessi retribuiti ulteriori rispetto a quelli contrattualmente previsti, che siano ridotte le aperture degli sportelli in termini territoriali e di orario, in modo compatibile con lo svolgimento dei servizi essenziali, che siano sospese le attività che non rientrano in tale fattispecie e che
tutto il personale sia dotato di mascherine a norma e di ogni altro presidio di prevenzione utile a salvaguardate la sua salute.
In tale ambito denunciamo come del tutto inaccettabile e irresponsabile il persistere di continue richieste alle lavoratrici e ai lavoratori di perseguire obiettivi di carattere commerciali, con pressioni fuori da qualsiasi logica rispetto alla gravità della situazione eall’emergenza che sta attraversando il Paese.
Non siamo più disposti a tollerare alcun episodio di tale natura e valuteremo qualsiasi azione conseguente nei confronti dei casi che ci saranno segnalati.
In questo momento di enorme difficoltà per tutto il Paese è l’ora della responsabilità e siamo pronti, in tale spirito, a concordare e supportare iniziative conseguenti.” (Letteraodierna dei Segretari Generali ad ABI, Federcasse ed Agenzia delle Entrate-Riscossioni).
Per questo motivo qualsiasi prescrizione diversa della banca è da considerarsi del tutto superata e da rivedere in coerenza con le nuove disposizioni del governo.
Ed è inaccettabile trovare, ancora oggi nella nota 13 rilasciata ieri sera dal nostro gruppo a tutto il personale, insieme a condivisibili misure atte a fronteggiare la drammatica situazione che stiamo vivendo, la seguente direttiva:
“nello specifico, da domani (ndr oggi) nelle Filiali aperte i clienti potranno fruire dei seguenti servizi, da lunedì a venerdì:
- Dalle ore 08:20 alle ore 13:20 – tutte le attività comprese quelle di cassa;
- Dalle ore 14:20 alle ore 16:00 – esclusivamente attività di consulenza relativa all’offertaBancoBPM. L’attività commerciale potrà essere eseguita telefonicamente”
Noi non possiamo fare altro per ribadire quello che è stato chiesto dai nostri Segretari Generali ovvero GARANTIRE SOLO IL SERVIZIO ESSENZIALE e questo non vuol dire lasciareaperte le filiali al pomeriggio per “esclusiva attività di consulenza” e chiamare i clienti perfini commerciali.
Questo va contro il DPCM.
L’azienda non può dire ai colleghi di telefonare ai clienti sollecitando “nei fatti” ad uscire dicasa “magari il giorno dopo” per venire in banca.
NON POSSONO, NON è UNA NECESSITA’, NE’ MOTIVO DI SALUTE, NE’ DI LAVORO.
Pur consapevoli dell’importanza del rapporto personale con gli operatori, in questa faseinvitiamo i clienti a rispettare le prescrizioni che giungono dalle istituzioni, ad evitaresanzioni e soprattutto per l’importanza che assume il comportamento di ognuno di noi.
I COORDINAMENTI DI GRUPPO BANCOBPM FABI FIRST-CISL FISAC-CGIL UILCA UNISIN