(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Milano, 18 lug – “I numeri relativi al dato esuberi sono per noi inaccettabili, torniamo quindi a sollecitare l’attenzione per le politiche occupazionali e di mobilita’ invitando tutte le parti coinvolte ad un senso di responsabilita’ collettiva che si esprima in un piano industriale che sia rispettoso dei lavoratori della clientela e del territorio complessivamente inteso”. Lo sottolinea il segretario generale della Fisac Cgil, Giuliano Calcagni, in riferimento all’impatto sul personale Carige del piano industriale aggiornato da parte della gestione commissariale della banca. Il piano elaborato dai commissari e dal Fondo interbancario per la tutela dei depositi conferma la riduzione di 1250 unita’ gia’ previste nel piano industriale di febbraio ma in aggiunta si ipotizza la trasformazione in part-time di una parte dei dipendenti con contratto full-time. Il peso di questa trasformazione e’ pari a 70 unita’. Ieri le indiscrezioni di stampa avevano parlato di 1500 esuberi. “Teniamo alta l’attenzione sulla vicenda legata a Banca Carige soprattutto come piu’ volte esplicitato sulle sorti delle lavoratrici e dei lavoratori dell’istituto – aggiunge Calcagni – La convocazione del Fondo interbancario di tutela dei depositi rappresenta sicuramente un avanzamento nella risoluzione della vicenda che auspichiamo avvenga il prima possibile e senza passi indietro come per l’intervento del Fondo Black Rock”.