articolo uscito su www.ilsecoloxix.it
4 aprile 2019
Carige, incontro con i sindacati. Innocenzi: «Sulle offerte di “business combination” tempi compatibili con il nostro mandato»
Genova – Nel corso dell’incontro questa mattina in Carige tra il commissario Fabio Innocenzi e i coordinamenti sindacali del gruppo, il manager ha chiarito che eventuali slittamenti di qualche settimana nelle offerte di `business combination´ sono del tutto compatibili con i termini della scadenza del commissariamento a fine settembre. È quanto hanno riferito i partecipanti all’incontro, definito «interlocutorio» dai sindacalisti. Innocenzi non ha parlato esplicitamente di un posticipo della scadenza già concesso dalla Bce, è stato riferito. Diversi sindacalisti riferiscono comunque di attendersi che nel corso del mese di maggio il quadro si sarà senz’altro chiarito.
Il mandato dei commissari Carige, inizialmente di tre mesi, è stato prorogato la settimana scorsa di altri 6 mesi e fino a fine settembre.
Un nuovo incontro con la partecipazione anche dei rappresentanti nazionali dei sindacati bancari, anche se non a livello dei segretari, è previsto martedì prossimo 9 aprile.
Le preoccupazioni per il futuro
«La First Cisl ha chiesto oggi e continuerà a chiedere con forza insieme alla Cisl che si arrivi urgentemente ad una soluzione che sappia coniugare la salvaguardia di tutti i lavoratori con il ruolo svolto dalla banca sul territorio, a favore delle famiglie, delle aziende e dei risparmiatori – scrivono in una nota Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, e Alessandro Mutini, responsabile Sas Gruppo Carige First Cisl – Chiediamo che le istituzioni, a tutti i livelli, rompano il muro di silenzio fino ad oggi adottato e manifestino piena solidarietà ai lavoratori e il massimo impegno nel favorire una soluzione a tutela dell’occupazione e delle professionalità».
Cgil: «Preoccupati e perplessi sulle prospettive del piano industriale»
Secondo Lucio Gambetti (Fisac Cgil) l’incontro è stato solo interlocutorio, e non ha sciolto i nodi sul piano industriale e sul destino dei lavoratori: «Al momento le nostre preoccupazioni e le nostre perplessità rispetto al piano industriale e alle attenzioni che quel piano riceve da parte dei fondi restano immutate. La preoccupazione maggiore, ovviamente, è quella relativa al destino dei lavoratori in una prospettiva di intervento da parte dei fondi».
Uil: «Preoccupati per la chiusura degli sportelli e i possibili licenziamenti ‘mascherati’»
«Abbiamo ribadito le forti preoccupazioni al riguardo della ampia mobilità che si verrà a creare con il nuovo piano industriale. In particolare sarà posta molta attenzione sui possibili licenziamenti mascherati che potrebbero verificarsi in seguito alla chiusura di sportelli. Forte preoccupazione anche sulla cessione dei crediti UTP (quelli per i quali è probabile il mancato rientro del capitale anticipato) a società di recupero crediti, che bloccherebbero di fatto i finanziamenti alle piccole imprese e artigiani – spiega Mauro Corte, coordinatore nazionale Uilca Carige – Stiamo parlando dei crediti concessi a soggetti in difficoltà temporanea, che senza aiuto della banca saranno costretti a cessare le attività. Durante l’incontro la Uilca ha contestato il progetto di potenziamento della Cesare Ponti, a cui verrebbero trasferite ingenti masse di raccolta di Carige, in quanto, da un lato svuoterebbe la rete tradizionale e dall’altro esporrebbe i colleghi di Cesare Ponti a rischi di natura consulenziale».
Incalzato dalle obiezioni dei sindacati, Fabio Innocenzi ha precisato che il progetto Wealth Management non significa svuotare la banca ma che , anzi, grazie all’accreditamento dei colleghi, che possono operare contemporaneamente su Carige e su Banca Ponti il Gruppo diventerebbe più competitivo. «Alla nostra obiezione relativa al fallimento dei precedenti progetti riguardanti la Cesare Ponti, Innocenzi ha ribadito che questo rilancio sarebbe di natura completamente diversa, come testimoniano le nuove aperture previste».