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Si è svolto ieri l’incontro sindacale relativo all’intenzione dell’Impresa di peggiorare l’orario di lavoro del Call Center e conseguente disdetta dell’Accordo del 5 ottobre 2015 inviata alle Rappresentanze Sindacali, mezzo raccomandata, in data 30/11 u.s.
Come Sindacato, abbiamo da subito rimarcato l’estrema gravità di tale atto, contrario a quanto da sempre avvenuto nel Gruppo Unipol, ulteriore dimostrazione dell’arroganza Aziendale, tesa a mettere in discussione i diritti dei propri dipendenti, tanto da rifiutare di prorogare gli effetti del succitato Accordo per almeno il primo trimestre 2018, adducendo motivazioni e retro pensieri secondo i quali qualcuno avrebbe “la volpe sotto l’ascella” (terminologie di altri tempi).
Per tutta la durata dell’incontro abbiamo tentato di far comprendere come la produttività aziendale passi anche e soprattutto attraverso il benessere dei propri dipendenti: riconoscimento professionale, orari di lavoro compatibili con la vita personale, rispetto per la dignità delle persone, nonché tramite una coerente organizzazione del lavoro e l’utilizzo di adeguati strumenti informatici e tecnologici.
La Direzione del Personale di Gruppo con superficialità e strafottenza nei confronti dei lavoratori, si è limitata ad etichettare queste nostre argomentazioni come questioni fumose e non rilevanti.
Tralasciando ogni commento sulla pochezza dell’atteggiamento Aziendale, come Sindacato manteniamo ferma la determinazione di voler discutere ogni singolo punto dell’Accordo del 5/10/15 e in considerazione della disdetta ci poniamo anche l’obbiettivo di provare a migliorarne alcuni aspetti.
Pur permanendo una notevole distanza tra le Parti, è stato condiviso di provare ad affrontare nel merito le varie problematiche, fissando un incontro per il 15 gennaio 2018, dopo il quale valuteremo se sussistono le condizioni per arrivare ad un’intesa che tenga conto delle legittime esigenze dei lavoratori di Pas.
Tenuto conto dell’attuale quadro negativo, rimane fermo lo stato di agitazione al quale seguirà una fattiva mobilitazione qualora l’Impresa non dovesse modificare i propri comportamenti nei confronti dei dipendenti di Pas e di tutto il Gruppo Unipol.
Rappresentanza Sindacale Aziendale e di Gruppo
First CISL Fisac CGIL Uilca UIL