Con questa breve nota vi diamo conto delle modalità con cui prosegue la nostra azione di contrasto alla nuova normativa sul lavoro occasionale, introdotta dal Governo dentro la manovra di correzione dei conti pubblici di giugno, dopo che, a seguito della abrogazione totale della precedente normativa alla fine di aprile, il Governo aveva di fatto indotto la Corte di Cassazione ad annullare l’appuntamento referendario già previsto per il 28 maggio scorso.
Come sapete la nostra prima reazione a quello che, giustamente, abbiamo definito come uno “Schiaffo alla democrazia“ è stata la promozione di un appello, che nuovamente alleghiamo e sul quale è opportuno continuare a raccogliere sottoscrizioni anche nelle prossime settimane.
Abbiamo quindi organizzato la grande e partecipata manifestazione del 17 giugno u.s. a Roma, per difendere il rispetto dell’art.75 della Costituzione ed il diritto dei cittadini a decidere e per mettere al centro della nostra azione il diritto ad un lavoro dignitoso e tutelato, non precario.
Nei prossimi giorni, come indicato già nell’appello, depositeremo in Corte di Cassazione una istanza di riesame della ordinanza che aveva annullato la consultazione referendaria, per mutati presupposti.
Per contestare e sancire il comportamento scorretto e lesivo dell’articolo 75 della Costituzione, infatti, la strada che dobbiamo perseguire nelle deputate sedi giurisdizionali è quella che porti alla riconvocazione di un referendum già indetto e non svolto, estendendo il quesito, eventualmente integrato, alla nuova normativa sul lavoro occasionale.
Il percorso non è semplice anche in ragione del fatto che il caso è inedito e, pertanto, sono molteplici i possibili scenari.
Noi fondiamo la richiesta di nuova riconvocazione del referendum sulla base dell’art.39 della legge 352/1970, come modificata e integrata dalla sentenza della Corte Costituzionale n.68/78.
Potrebbe tuttavia essere un esito probabile, piuttosto che una decisione diretta della Corte di Cassazione sulla fondatezza o meno della nostra richiesta, un rinvio della Corte di Cassazione alla Corte Costituzionale, in quanto la nuova legge è entrata in vigore dopo la data fissata per la consultazione popolare.
Un ulteriore elemento di incertezza riguarda i tempi di decisione delle Corti e gli esiti che in caso di riconoscimento favorevole della nostra istanza si potrebbero determinare, in ragione del fatto che nel 2018, essendoci le elezioni politiche, è altamente improbabile possa esserci lo spazio per la riconvocazione del referendum annullato, che quindi potrebbe slittare al 2019.
Aldilà delle procedure e dei possibili scenari giurisprudenziali, che potranno se vorrete essere approfonditi anche attraverso la lettura della istanza che sarà depositata, ci preme evidenziare alcune questioni di merito sulle quali dovrà continuare l’azione della nostra organizzazione:
- la richiesta di riconvocazione del referendum è lo strumento “tecnico” per mantenere aperta la contestazione rispetto ad una scelta del Governo che mina alle fondamenta la credibilità delle istituzioni;
fondiamo la nostra istanza sul mancato rispetto dell’Art 75 della nostra Costituzione, sostenendo che si è voluto ingannare i cittadini prima abrogando integralmente la discliplina dei voucher e poi introducendo una nuova normativa che ha molta continuità con quella precedente. E che lo si è fatto sottraendo ai cittadini la possibilità di esprimersi in un referendum sostenuto da oltre 1 milione di firme; - rimarchiamo, nella parte della valutazione di “ merito “ sui punti di continuità fra le due discipline, la nostra preoccupazione in particolare per la possibilità di utilizzo del lavoro occasionale lasciata al sistema delle imprese ed alla pubblica amministrazione, con modalità che costituiranno molto probabilmente una possibilità non solo di allargamento delle forme precarie ma di vero e proprio dumping con forme contrattuali già esistenti, che possono rispondere alle medesime esigenze del sistema delle imprese, con maggiori tutele per i lavoratori;
- evidenzieremo come le nostre preoccupazioni ineriscano anche lo scarsissimo profilo sanzionatorio previsto dalla nuova normativa che , di fatto, rischia di alimentare ulteriori forme di evasione ed elusione;
sono in via di approfondimento anche da parte di singole categorie, ulteriori possibili iniziative giudiziarie sulle parti della normativa che contrastano con norme contrattuali o diverse previsioni legislative, come nel caso delle norme specifiche definite per il comparto agricolo.
In queste settimane sono uscite le circolari interpretative dell’INPS che consentono, anche se non ancora in maniera definitiva non essendo ancora predisposte tutte le piattaforme previste per gestire il nuovo lavoro occasionale anche da parte dei soggetti intermediari, di poter utilizzare la nuova normativa.
Sulla circolare INPS avete già ricevuto una nota di commento.
Nelle prossime settimane forniremo a tutte le nostre strutture insieme al Patronato Inca, materiale di approfondimento e di divulgazione per rendere consapevoli i lavoratori e le lavoratrici degli aspetti normativi e contributivi della nuova disciplina, nonché per informarli circa i rischi insiti nelle sue modalità di attuazione.
Il ruolo di accoglienza ed informazione e di tutela che sapremo garantire ai lavoratori (ed alle famiglie) che si rivolgeranno a noi, insieme alla visibilità pubblica e mediatica che continueremo a d attivare, sono una parte importante del contrasto che dobbiamo mantenere alto su questa normativa, anche rendendone evidenti i limiti e anche denunciandone le storture.
Tuttavia non dobbiamo dimenticare quanto il tema dei voucher fosse per noi anche simbolo di una battaglia più ampia contro la precarizzazione dei rapporti di lavoro che è a fondamento della proposta di legge della Carta dei diritti universali.
Per questo è essenziale, anche per sostenere il percorso in Commissione Lavoro in cui stanno proseguendo le audizioni sulla Carta, promuovere tutte le forme possibili di sostegno alla Carta stessa, sia nella attività contrattuale (nazionale, aziendale e territoriale) oltre che nelle azioni ed iniziative pubbliche.
Nel restare a disposizione per eventuali chiarimenti, con l’occasione vi formuliamo fraterni saluti.
p. la Segreteria Confederale
(Tania Scacchetti – Nino Baseotto)