In sede di informativa abbiamo dato un giudizio positivo sulla nuova riorganizzazione, perché con una attuazione corretta della stessa c’erano tutti i motivi per credere di integrare il nostro “doloroso” passato per trasformarlo in un’occasione di crescita e di maturazione, invece la strategia di depauperare la sede napoletana, tra l’altro principale, dell’AGCOM ritorna e si evidenzia nei fatti.
Fatti
Eravamo certi che con l’attuazione della stessa si sarebbero raggiunti i seguenti obiettivi:
1) presenza dei dirigenti degli uffici che si interessano di contratti, par condicio e stampa, presso la sede principale di Napoli per almeno la metà del loro tempo lavorativo;
2) ripristino della presenza giornaliera di almeno un vice segretario generale nella sede di Napoli;
3) eliminazione dell’anomalia dei dipendenti che passano la maggior parte del loro tempo lavorativo nella sede secondaria di Roma, sebbene incardinati per contratto nella sede principale di Napoli.
Che senso ha istituzionalizzare l’ufficio stampa a Napoli e Roma per poi destinare a diverse funzioni (senza opportuna sostituzione) uno dei due dipendenti che lavora nell’ufficio stampa di Napoli e far lavorare il rimanente dipendente incardinato nella sede di Napoli in modo alterno tra le due sedi dell’AGCOM???
Le legittime aspettative dei lavoratori della sede principale dell’AGCOM sono chiaramente mortificate se :
a. si continuano a fare le riunioni del Consiglio molte volte a Roma e qualche volta a Napoli;
b. si continuano ad organizzare i seminari ed i workshop molte volte a Roma e qualche volta a Napoli;
c. si svuota la sede napoletana del Servizio risorse umane senza provvedere alle dovute sostituzioni;
d. i vice segretari generali non assicurano la loro presenza giornaliera presso la sede principale di Napoli;
e. un numero non trascurabile di dirigenti delle unità di secondo livello incardinate sia a Napoli che a Roma continuano a non trascorrere almeno la metà del loro tempo lavorativo presso la sede napoletana.
Peccato!
Questa volta pensavamo proprio di aver cacciato via i fantasmi del passato che hanno danneggiato in modo irreversibile il mezzogiorno e la città di Napoli e deluso i lavoratori della sede napoletana dell’AGCOM, ma il comportamento tenuto dall’amministrazione nella prima fase attuativa della nuova organizzazione sta scontentando le nostre sacrosante aspettative.
Pertanto, dato che conosciamo come vanno queste cose, molto probabilmente, rientreranno dalla finestra i fantasmi cacciati dalla porta principale e, quindi, si metterà in atto la consolidata e ripetitiva strategia che, come in passato, inizia con il diminuire ancora di più gli spazi della sede di Napoli e svuotare di valore la parte napoletana degli uffici incardinati su entrambe le sedi ( ad esempio : contratti, par condicio, stampa, personale ….).
In tal modo diventa un gioco da ragazzi trasferire altre competenze , risorse e funzioni a Roma nella prossima riorganizzazione.
Con questo sistema bastano altre due riorganizzazioni, se non si attivano le contromosse adeguate , e l’assorbimento totale (a favore di Roma) delle competenze, funzioni e risorse della sede principale di Napoli diventa cosa fatta.
Auspichiamo un immediato cambiamento di rotta in linea con lo spirito dell’informativa data prima della riorganizzazione, perché non potremmo mai assentire ad un ulteriore depauperamento della sede principale dell’AGCOM legata allo sviluppo del Mezzogiorno.
RSA FISAC CGIL AGCOM