
In data odierna si è tenuto un incontro tra le OO.SS e i vertici aziendali per la presentazione dei risultati dell’analisi di clima tra i lavoratori che il Banco di Sardegna aveva commissionato nel 2011 ad una società specializzata.
I risultati illustrati hanno evidenziato:
• un elevato senso di appartenenza dei colleghi al Banco di Sardegna contrapposto ad una mancanza di stimoli e di valorizzazione da parte aziendale;
• mancanza di indirizzi e strategie chiare che creano incertezza per il futuro;
• un problematico rapporto con i capi per quanto riguarda il dialogo e la valutazione;
• la necessità di migliorare l’ immagine interna ed esterna dell’Azienda;
• l’esigenza di una maggiore semplificazione dei processi lavorativi troppo burocratizzati;
• maggiore necessità di comunicazione diretta e istituzionale piuttosto che di comunicazioni trasmesse da “voci di corridoio”;
• la carenza della formazione, giudicata insufficiente e spesso inadeguata.
Inoltre dall’analisi emerge chiaramente la voglia dei colleghi di meritocrazia, di valorizzazione, di comunicazione e di coinvolgimento nella vita aziendale.
Il Direttore Generale ha comunicato che i risultati di questa analisi sono riferiti al passato, non riflettono le novità che ci sono state nel frattempo. Ha annunciato una serie di iniziative sul Personale e sulla struttura atte ad accellerare i processi innovativi nella direzione auspicata dai colleghi. Il Capo del Personale ha illustrato i primi progetti che verranno attuati in un’ottica di rinnovamento della struttura e della gestione del Personale. La gestione sarà improntata all’ascolto delle esigenze dei colleghi, alla ricerca della condivisione e alla creazione di un bacino di ricambio manageriale.
Nel frattempo verrà predisposto un piano formativo complessivo:
• per l’adozione del modello divisionale nelle filiali che sarà applicato nel secondo semestre 2013;
• per la formazione di formatori over 55 per la trasmissione delle conoscenze;
• per l’introduzione in azienda dei neo assunti.
Particolare attenzione verrà posta nel sistema di valutazione delle prestazioni che dovrà essere improntato alla crescita delle risorse e dovrà basarsi su un confronto aperto tra il responsabile e il collaboratore. Atteggiamenti e comportamenti aggressivi e vessatori dovranno essere puntualmente segnalati. Le Organizzazioni Sindacali hanno dichiarato di non essere sorprese dai risultati scaturiti dall’analisi, che rispecchiano il quadro negativo in più occasioni ribadito alla Dirigenza aziendale.
Allo stesso tempo sono convinte che la situazione possa migliorare con il giusto coinvolgimento attivo e
propositivo dei lavoratori e delle OO.SS. Inoltre, i nuovi progetti sul Personale sembrano andare nella direzione di un approccio positivo nei confronti del lavoratore e non contro, come è stato finora.