Solo pochi mesi fa abbiamo appreso dalla stampa dell’ormai scontata acquisizione della BCC di CANOSA e LOCONIA da parte della consorella SAN GIOVANNI ROTONDO e che riferiva “la stessa in stato di liquidazione a causa dell’erosione del patrimonio netto con perdite di bilancio sempre più consistenti”.
Il Presidente FIORELLA (BCC di Canosa e Loconia), invece, nelle sue dichiarazioni apparse sulle Gazzetta del Mezzogiorno del 27/05/2016 smentiva categoricamente quanto affermato dal Presidente Palladino (BCC di San Giovanni Rotondo) relativamente all’acquisizione, sostenendo, peraltro, che la BCC Canosina aveva già da tempo intrapreso un percorso di risanamento, che aveva portato rapidamente al conseguimento di risultati assai confortanti, sia dal punto di vista economico che patrimoniale, in linea con quanto richiesto da Banca d’Italia. Del resto, un po’ di tempo prima, sempre sulla Gazzetta del Mezzogiorno (16/03/2016), il socio Andrea Silvestri della BCC di Canosa e Loconia preannunciava l’ottimo risultato che la BCC avrebbe conseguito nel 2015 parimenti all’esercizio precedente con utili superiori al milione di euro.
In realtà, approfondendo i dati di bilancio degli ultimi due anni, il Sindacato ha rilevato significative voci di spreco quali ad esempio consulenze professionali esterne per 1.303.000 euro, raddoppio del gettone di presenza, raddoppio degli emolumenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, ecc.
A marzo nonostante quanto evidenziato, gli esponenti aziendali hanno avviato le procedure previste per i licenziamenti collettivi comunicando la volontà di licenziare 10 persone su 36 lavoratori. Nonostante la disponibilità di queste Organizzazioni Sindacali (manifestata nel corso di ben due lunghe trattative) ad utilizzare tutti gli strumenti previsti dalla legge e dal contratto nazionale di categoria, finalizzati a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali e al contenimento del costo del lavoro complessivo, come peraltro suggerito da Banca d’Italia, ostinatamente la BCC di Canosa e Loconia, in data 11 ottobre u.s. ha notificato 4 licenziamenti del tutto illegittimi.
Le Organizzazioni Sindacali si oppongono con tutti gli strumenti a loro disposizione per bloccare questo progetto che appare del tutto discriminatorio e che va in controtendenza al processo di riforme che sta interessando l’intero settore.
Non accettiamo che il management della BCC di Canosa e Loconia a spregio di quanto si sta definendo a livello di Sistema, che pur si sta attivando per definire soluzioni in grado di gestire le tensioni occupazionali, voglia perseguire strade contorte e che continui a calpestare la dignità personale delle lavoratrici e dei lavoratori, scaricando sugli stessi il prezzo della propria incapacità gestionale.
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