Repubblica.it – MILANO – Nelle banche “occorre accelerare la razionalizzazione delle strutture organizzative centrali e della rete in modo da riassorbire l’eccesso di capacità produttiva che si è determinato in questi lunghi anni di crisi. In non pochi casi saranno inevitabili interventi sul personale: si potranno utilizzare gli ammortizzatori sociali esistenti, ovvero il pensionamento anticipato finanziato dal fondo di solidarietà di settore, per il quale è stata recentemente ampliata la possibilità di utilizzo; ma, se necessario, occorreranno interventi ad hoc”. Lo ha detto il direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi, intervenendo alla giornata del credito.
Per Rossi, i processi di razionalizzazione aiuteranno il recupero di redditività delle aggregazioni. Il tema dell’adeguamento dei modelli delle banche al nuovo business, solcato dall’avvento del digitale, è da tempo sul tavolo ed è stato richiamato anche dal premier Matteo Renzi.
Il direttore generale di Palazzo Koch ha poi aggiunto che ritiene possibili “se necessario, interventi ad hoc”, forse anche legislative, per agevolare gli esuberi del settore bancario tramite “gli ammortizzatori sociali”. Parlando alla giornata del credito Anspc, Rossi ha spiegato come per le banche “in non pochi casi saranno inevitabili interventi sul personale”, utilizzando “il pensionamento anticipato finanziato dal fondo di solidarietà del settore per il quale è stata ampliato l’utilizzo”.
Le banche italiane “devono recuperare l’agilità, fare esercizio fisico e perdere peso”, è l’esortazione di Rossi che chiede uno sforzo agli istituti di credito per affrontare le nuove sfide, sia della normativa che del cambiamento tecnologico. In particolare, secondo Rossi, “non bisogna generalizzare e non tutte le banche devono porre in essere tutte le misure o adottarle tutte insieme”. Per questo, rileva Rossi, “la cura va tarata in base alla situazione”.
Rossi ha anche parlato della questione delle quattro Good Bank: “Ci sono ipotesi e strumenti per trovare una soluzione positiva, a questi problemi, diversi dalla liquidazione”, ha rilevato a chi gli chiede le possibili alternative in caso di fallimento della procedura di cessione delle nuove banca Etruria, banca Marche, Carichieti e Cariferrara. Sulla trattativa in corso, invece, Rossi non ha voluto commentare: “C’è riservatezza”. Sul punto, la Commissione europea ha fatto sapere di aver proseguito i suoi “contatti stretti e costruttivi con le autorità italiane” e ribadito di aver trovato “buone ragioni” che giustificano il rinvio della scadenza di fine settembre per la cessione delle quattro banche ripulite dai crediti inesigibili.