Roma, 30 aprile – “Finalmente un primo importante passo in avanti per i risparmiatori ma si dovrà leggere con attenzione il contenuto del decreto, anche per quanto riguardo degli interventi sull’occupazione”. Ad affermarlo è il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, in merito al decreto legge varato ieri dal Consiglio dei ministri sul sistema bancario.
Per il dirigente sindacale, inoltre, “anche se in forte ritardo e dopo mesi di straordinaria pressione, interamente scaricata sugli addetti agli sportelli, la decisione del Governo di venire incontro in primis alle fasce reddituali più basse può essere valutata con favore, a condizione però che i criteri siano automatici e trasparenti e riguardino la più ampia platea di obbligazionisti non istituzionali e non professionali”. Così come Megale giudica “opportuna l’assunzione di responsabilità da parte del sistema bancario, che consentirà la messa a disposizione di risorse per gli indennizzi di entità superiore agli iniziali cento milioni di euro, in misura auspicabilmente tale da coprire il reale fabbisogno, attraverso il Fondo di risoluzione”.
Secondo il leader della della Fisac “è però necessario e urgente fare definitivamente quella chiarezza, che ancora non c’è, sui criteri per gli indennizzi automatici e su quelli per gli eventuali arbitrati. Urgono più in generale riforme strutturali a effettiva garanzia e tutela del risparmio, con obiettivi di responsabilità sociale e trasparenza nonché di efficace e tempestivo controllo da parte delle istituzioni di vigilanza”. Sul fronte dell’occupazione, infine, Megale afferma: “La logica resta quella della riduzione dei livelli occupazionali e della forza lavoro occupata, su cui ricadono parte importante degli oneri e degli interventi di ristrutturazione delle imprese bancarie. Anche qui valuteremo i provvedimenti quando il decreto sarà disponibile. In ogni caso non si intravede una politica orientata all’occupazione e all’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro”, conclude.