Iccrea sugli accordi separati in MPS

Ecco il nostro primo intervento utile, in preparazione della nostra assemblea su: accordo confederale sulla produttività, non firmato solo dalla CGIL; le vicende che riguardano i diversi accordi separati firmati dalle altre sigle nel credito, partiamo dalla più problematica, quella del gruppo Monte dei Paschi.

Qualche anno fa, nel 2007, ricordate l’epoca dei “furbetti del quartierino” ? fu autorizzata la fusione MPS- Antonveneta per una somma di sborsata dalla sola banca di Siena per 9 miliardi di Euro anche per risanare il passivo di 7,9 miliardi di Antonveneta. Operazione che oggi rappresenta un fallimento esemplare. Un’Opa miliardaria rovinosa dove il valore delle azioni Mps si sono dimezzati e quelli di Antonveneta si sono deprezzate di circa il 90%.
Il governo Monti governato dai banchieri, ha permesso, per salvare la banca, una ricapitalizzazione di circa 4 miliardi di euro di Monti-bonds, al momento condizionata dalla Unione europea, perché considerata fuori le regole dell’unione come fossero aiuti di stato. Di fatto con i soldi dell’IMU, che ci hanno sfilato, un terzo di questi, sono stati messi a disposizione della banca di Siena. Una vera e propria nazionalizzazione di una banca italiana che però la vogliono lasciare in mani private con i soldi della fiscalità generale. In questo modo anche noi possiamo fare il mestiere dei banchieri. Tutto questo non basta: sono stati concessi con gli accordi sindacali, cessioni di ramo di azienda a società ancora non ancora costituite, una forte riduzione di personale e di costi. Purtroppo, dopo un anno di proteste, la notte del 19 dicembre, è stato siglato un accordo negativo da Fabi, Fiba-Cisl, Uilca, Ugl. Per facilitare la comprensione vi giriamo alcuni testi della Fisac CGIL MPS, dove si denuncia la gravità della situazione.
Vi raccomandiamo la lettura, perché molto istruttiva nel merito ed anche perché mette in chiaro le cattive relazioni sindacali in ABI, relazioni che peggiorano continuamente e potrebbero, prima, o poi, accadere anche nel settore Federcasse.
Subito dopo l’accordo e visto la contrarietà della sigla maggioritaria in MPS, la Fisac/Cgil, si è evidenziata l’opposizione da parte delle altre sigle sindacali alla convocazione delle assemblee generali. In questi ultimi tempi c’è molto nervosismo. Chi firma accordi a perdere ritiene che quando un’organizzazione (per la verità ci sono anche alcune OO.SS. autonome) dichiara il dissenso sul merito degli accordi, allora scatta il blocco alla partecipazione democratica dei lavoratori nelle assemblee generali e Fabi, Fiba-Cisl, Uilca, Ugl ripiegano sulle sole assemblee degli iscritti.
In finale, per dare un approccio anche numerico e rappresentativo del livello di contestazione all’accordo, vi vogliamo comunicare un dato aggiornato delle votazioni alla giornata di ieri. Nelle assemblee, in corso sul tutto il territorio nazionale, su 1840 partecipanti, i risultati vedono i voti a favore all’accordo per un totale di 9 (forse qualche sindacalista delle sigle firmatarie) 1750 invece hanno votato contro ed il rimanente personale si è astenuto.
Seguiranno altre informazioni su queste tematiche…..
La Segreteria Fisac / CGIL Iccrea Banca

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