L’incontro di ieri ha segnato un passaggio estremamente delicato della trattativa, che ci pone oggi davanti ad una riflessione seria.
L’azienda non ha trovato e portato risposte consistenti al tavolo circa l’ampliamento del perimetro, ma ha trasmesso un’apertura minima e la disponibilità – ottenuta dall’interlocutore CheBanca! – a poter rimpinguare il numero di colleghi oggetto di cessione a fronte di “dimissioni volontarie” che verrebbero poi gestite tramite job posting.
Per quanto riguarda quindi Il tema dell’apertura del perimetro, la banca ci comunica che c’è l’impegno di CheBanca! nel continuare a valutare tale possibilità; la stessa controparte non esclude tale opzione ma chiede di fare ulteriori riflessioni/valutazioni in merito.
Persiste tuttavia, da parte delle OOSS, la questione irrinunciabile posta al tavolo:
L’azienda non ha portato una risposta definitiva, le parti sindacali dichiarano forte disappunto e considerano pertanto questo un passaggio interlocutorio e il tema solo “congelato”.
La possibile fungibilità e la candidatura a fronte di dimissioni dei colleghi è solo un flebile segnale, peraltro non sufficiente a rispondere alle richieste fatte all’azienda.
A fronte di queste “non risposte” le OOSS dichiarano la propria contrarietà e indignazione, e chiedono all’azienda un impegno serio e non un confronto sterile. Pena l’interruzione della trattativa.
A tal proposito, e con l’obiettivo di procedere verso temi importanti e sostanziali, le OOSS hanno concesso dell’ulteriore tempo solo nell’ottica di un avanzamento reale della discussione.
Sono stati aperti e portati all’attenzione dell’azienda i temi sollevati nell’assemblea dei lavoratori e cruciali per superare le problematiche aperte.
Tra queste la questione dei “120” per i quali bisogna affrontare la problematica e prevedere una soluzione quadro; per questa platea l’azienda si è impegnata a garantire sicurezza del posto per tutto il 2016, e il dovuto approfondimento..
A fronte della minima apertura, doveroso è quindi procedere al prossimo incontro nell’esclusiva volontà di portare al tavolo i contenuti – tanti – che restano da affrontare: tempi d’uscita e flessibilità, condizioni economiche, pacchetto, fondo,
…
Non siamo disposti a subire sterili giochi attendisti, ma chiediamo a gran voce rispetto nei modi e tempi di risposta, e una risposta seria o non avremo timori di rottura.
Chiediamo all’azienda dove vuole andare, sapendo che noi ABBIAMO BEN CHIARO DOVE VOGLIAMO ANDARE nell’interesse dei lavoratori tutti.
Nel rispetto della dignità di tutti i lavoratori e in considerazione della gravosa situazione in cui il Gruppo ha – nostro malgrado – ridotto una parte del personale di Barclays Italia.
Per sostenere tale volontà siamo pronti ad attivarci con una nuova mobilitazione/presidio, del quale vi daremo quanto prima i dettagli, e protestare con interruzione del servizio a fronte di un comportamento inaccettabile.
A presto per nuovi aggiornamenti.
LE OOSS
Milano, li 11/2/2016
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