La “Dote” di Barclays

Tutti ieri mattina abbiamo appreso direttamente dalla stampa della cessione della rete Barclays. Si chiude il lungo periodo di incertezza che si è aperto con l’annuncio del 8 maggio 2014.

Le OO.SS. sono state convocate nel corso della mattina del 3 e, aggiungiamo con forte disappunto, hanno incontrato la Banca solo dopo la pubblicazione sulle principali testate, dopo le comunicazioni sulla intranet – discutibili nello stile – e dopo la conference call con tutto il personale.

Disappunto nutrito dal mancato rispetto dei dovuti passaggi informativi nei tempi previsti e dalle modalità seguite e dai contenuti delle comunicazioni.
Disappunto per una operazione che non ha permesso il salvataggio della Branch e di tutto il personale, dopo solo 10 anni di vita e l’impegno di tanti.

Alla presenza dell avv. Perrazzelli della stesso L. Bassani e dei componenti di HR è stata affermata per voce della Country manager “dove siamo oggi” ossia “riuscire a portare a termine l’accordo con la controparte interessata , è stato il completamento di un percorso lungo e non semplice. Tutto cio’ ha permesso di far passare in una casa solida la maggior parte dei lavoratori”.
Una casa “parziale”: le aspettative e le promesse erano tese a lavorare per vendere tutti o nessuno!

La vendita verrà completata a partire dal 1 luglio 2016 tempo necessario per ottenere gli ok degli organi di controllo preposti. Queste le notizie.
E GLI ALTRI????????

Viene confermato al momento l’interesse di Barclays a mantenere il solo business di Investment Banking e Corporate.
E GLI ALTRI ??????

Ci comunicano che oltre il 30 giugno 2016 verrà attivato un contratto si servizio per la durata massima di 12 mesi, che vedrà impegnato un certo numero di colleghi, atto a fornire i servizi necessari di supporto alla rete ceduta.
E POI ?????

Il rallentamento della vendita dei mutui, il prosieguo della dismissione degli assets (cessione del quinto, prestiti personali ecc) pone pero’ un forte interrogativo relativo alla gestione del portafoglio non core che dovrà proseguire senza un orizzonte preciso. Infatti solo EURO 3 BN di mutui passa a CHE BANCA.
Inoltre, come emerge da stampa e interviste, il CEO di CheBanca afferma di aver ricevuto da Barclays 237 Milioni di Euro di “dote” che serviranno per una ristrutturazione.
Quindi Barclays ha pagato per vendere le professionalità di valore? Cosa vorrà dire ristrutturazione?

Alla luce di quanto sopra le OO.SS. prendono atto della soluzione per circa 570 dipendenti che “porta la rete in una situazione di solidità”!, come affermato dall Avv Perrazzelli, ma esternano seria e forte preoccupazione per il destino dei circa 350 lavoratori che non fanno parte del perimetro di cessione ma per i quali si apre un “periodo determinato” di ulteriore incertezza e pressioni. E per le sorti dei colleghi tutti, compreso chi verrà ceduto, dei quali seguiremo le sorti comunque.

Comunicato Incontro 3 dic 15 

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