SNA… buone azioni per sanare la coscienza?

Le Organizzazioni Sindacali scriventi hanno appreso, con sorpresa, dell’iniziativa dello SNA di attivarsi in una giornata dell’impegno sociale con tanto di Udienza dal Papa Francesco e conferenza stampa del Presidente Demozzi, niente popò di meno che, nella sala stampa vaticana…
Queste OO.SS. hanno una concezione un po’ diversa, rispetto a SNA, dell’impegno sociale.
In primo luogo, mantengono gli impegni assunti sottoscrivendo i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, cosa non successa con lo SNA nel 2011; e poi, non vanno ad inventarsi controparti “di comodo” con cui sottoscrivere accordi al ribasso sia economicamente che normativamente, senza alcuna previsione di un incremento economico credibile e con un pesante taglio su diritti fondamentali, danneggiando i propri dipendenti in un momento di grave crisi economica mondiale, come ha fatto lo SNA, appena un anno or sono, sottoscrivendo un Contratto, “da noi ritenuto un imbroglio”, con entità non rappresentative delle lavoratrici e dei lavoratori.
Queste OO.SS. con i loro CAF, i loro Patronati e le istituzioni dedicate combattono, sul serio, il disagio, la povertà e agiscono, con dedizione e passione, per affrontare e risolvere positivamente la grave situazione migratoria e le sue conseguenze.
Per questo motivo le OO.SS. hanno voluto denunciare la situazione direttamente alle associazioni: Insieme si Può Onlus, ABC Associazione Bambini Cambogiani e UNITALSI, istituzioni invitate all’evento.
Siamo entusiasti che i dirigenti dello SNA vadano in udienza dal Papa, speriamo che siano toccati dalla coerenza e dalla tenacia con le quali il Santo Padre difende, in tutti i suoi interventi, la dignità del lavoro e dei lavoratori; ed allora forse un fugace pensiero alla presa in giro di SNA nei confronti dei propri dipendenti, in massima parte donne, per i 29 euro di aumento per 9 anni di valenza contrattuale, chiedendo addirittura la restituzione delle retribuzioni già riconosciute, per la pretesa, prima che illegittima, inconcepibile, di azzerare gli arretrati dovuti per più di un lustro di vacanza contrattuale e di tagliare diritti fondamentali come ferie, permessi, welfare e previdenza complementare.
Speriamo che nell’occasione, una sensazione di disagio e di vergogna, raggiunga queste persone, cioè gli agenti assicurativi che rappresentano SNA.
In ogni caso, le lavoratrici ed i lavoratori delle agenzie, con queste Organizzazioni Sindacali, saranno sempre pronti a biasimare ed ammonire coloro che rifiutano il confronto, il dialogo sociale e non considerano le giuste istanze delle persone che, tutti i giorni, s’impegnano, lavorando proficuamente nelle agenzie, anche a produrre le risorse necessarie per rendere possibile un sostegno a chi opera nel settore del volontariato.
Sicuramente abbiamo una concezione diversa dell’impegno sociale e non abbisogniamo di “buone azioni” per tacitare le nostre coscienze!

Roma, 10 novembre 2015
Le Segreterie Nazionali

Comunicato Unitario 06112015

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