
Comunicato unitario.
Disdetta del Contratto Integrativo Provinciale: un attacco irresponsabile di FTC ai nostri fondamentali diritti di lavoratori, un assalto ai valori della cooperazione e al patrimonio sociale e civile della intera comunità trentina, una azione scellerata che in ogni modo dobbiamo respingere.
Cara collega e Caro collega,
le scriventi Organizzazioni provinciali si sono riunite nel corso della mattinata di mercoledì 31 dicembre per valutare gli effetti e le iniziative da intraprendere a fronte della disdetta unilaterale della Federazione Trentina della Cooperazione del Contratto Integrativo dei lavoratori delle Casse Rurali e quelli degli Enti collegati (ad oggi ci è anche stata notificata la disdetta del Contratto aziendale da parte di Cassa Centrale, di Phoenix e di FTC Azienda, nonché degli accordi provinciali dei Dirigenti).
Preme ribadire in primis – e con il maggior sforzo possibile di sintesi – il giudizio delle scriventi rispetto a tali iniziative:
“prendere a schiaffi” il meccanismo del dialogo con i lavoratori e sostituirlo dal prossimo 1 febbraio con la emanazione di un “Regolamento aziendale” che fisserà unilateralmente il trattamento economico e normativo di ciascun dipendente nelle diverse Casse ed Aziende interessate, appare una iniziativa più tipica delle logiche del Medio Evo e di altri tempi similari che non di quelli attuali. Riteniamo questo nostro giudizio ancora più consono e stringente considerando che tali iniziative sono oggi attivate nell’ambito del movimento cooperativo, che nella partecipazione e nella collaborazione fonda tutto il proprio agire.
“annullare” ogni accordo locale frutto di analisi condivise della specificità trentina, confidando che sia poi Roma il soggetto capace di risolvere ogni problema, ci pare tanto azzardato e superficiale in termini di logica quanto incoerente rispetto alle più generali necessità della società trentina, che (speriamo ancora a lungo) mantiene nel proprio Statuto di Autonomia il cardine fondante dei propri assetti istituzionali ed economici.
Che cosa succederà dal prossimo 1 febbraio?
Come detto sarà un Regolamento Aziendale (attualmente allo studio da parte di Federcasse e che verrà trasmesso a ogni Cassa per la sua approvazione) a disciplinare i nostri trattamenti, economici e normativi. Sono fatti salvi ovviamente i diritti individuali garantiti dalla legge (ad esempio la retribuzione, le ferie minime a 20 giorni l’anno, l’orario di lavoro che la legge stabilisce in massime 48 ore la settimana, un riposo settimanale, ecc.).
Ci auguriamo (ovviamente e vivamente!) che questo nuovo regolamento conterrà di più, ma il punto non è comunque questo! La questione centrale è che il tutto ci verrà elargito per decisione ed iniziativa unilaterale (come fa il padrone con il proprio cane – tanto per capirci -, quando ogni giorno riempie a suo insindacabile giudizio la ciotola della razione giornaliera di cibo!)
Che cosa faremo, come sindacato e come lavoratori
Ci pare giusto sottolineare in premessa che rivendichiamo con legittimo orgoglio tanto il nostro ruolo di lavoratori che hanno contribuito in questi anni alla crescita del sistema, quanto il nostro ruolo di sindacato capace di garantire regole complessivamente eque ed utili alla crescita del credito cooperativo e più in generale della intera comunità trentina.
Le iniziative di disdetta dei vari contratti aziendali e provinciali andranno contrastate con ogni mezzo.
SCIOPERO
Il settore del credito è destinatario di specifica normativa di legge che regolamenta di diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
L’iter normativo è piuttosto articolato e prevede, in una prima fase, un tentativo obbligatorio di conciliazione per la ricerca di una soluzione che a nostro giudizio non può essere che quella del ritiro delle disdette!
Se questo non avvenisse le scriventi Oo.Ss. provinciali hanno già espresso l’orientamento di provvedere alla proclamazione di una serie di scioperi, tanto forti quanto giustificati se si considera la posta in palio!
Queste le date individuate:
prima settimana di scioperi: dal 26 al 30 gennaio, nelle giornate di lunedì, martedì, giovedì e venerdì per complessive 4 giornate intere di lavoro seconda settimana di sciopero: ulteriori 4 giornate intere nelle giornate di lunedì, martedì, giovedì e venerdì, con data da confermare e comunque entro la terza settimana di febbraio.
La proclamazione dello sciopero sarà accompagnata dalla proclamazione dello stato di agitazione della categoria che in concreto si traduce nella astensione dal lavoro straordinario e nella pedissequa applicazione delle disposizioni aziendali.
ASSEMBLEE E INIZIATIVE AZIENDALI
Le assemblee dei lavoratori andranno effettuate quanto prima e nel modo più capillare possibile. Nell’occasione discuteremo anche delle eventuali iniziative che direttamente i lavoratori di ciascuna Cassa potranno utilmente avviare nei confronti dei propri CdA, per sensibilizzarli al problema ed invitarli a non rendere operativa, nella propria realtà, la disdetta provinciale.
ULTERIORI AZIONI SINDACALI
Nella giornata odierna in qualità di Organizzazioni Sindacali territoriali abbiamo inviato una comunicazione alle nostre strutture nazionali impegnate nel rinnovo del CCNL e confermando piena fiducia nel loro operato abbiamo sottolineato la necessità, per noi assoluta e prioritaria, che in nessuna sede sia cancellata o indebolita la contrattazione di secondo livello che giudichiamo indispensabile per un corretto e bilanciato sviluppo dell’intero movimento nazionale.
Abbiamo infine inviato ad FTC una richiesta di incontro ufficiale entro il prossimo 7 gennaio per rappresentare compiutamente le presenti decisioni, frutto delle deliberazioni unitarie e dei nostri organismi di base. In quell’ambito preciseremo la nostra volontà di dialogo al fine di poter superare fin da subito la disdetta unilaterale con lo spirito di analisi e di ricerca di soluzioni condivise dei problemi che fino ad ora ha sempre contraddistinto il nostro metodo di lavoro e il nostro modo di confrontarci.
Certi che non mancherete di sostenere attivamente ed in ogni sede dentro e fuori l’ambito di lavoro le buone ragioni che vi abbiamo rappresentato, ci è gradita l’occasione per porgervi vive cordialità!
Trento, 2 gennaio 2015
Le Organizzazioni Sindacali Provinciali
FABI – FIBA/Cisl – FISAC/Cgil – UILCA