Quale futuro per il gruppo Tercas/Caripe, La Banca d’Italia e la Fondazione Pescara Abruzzo battano un colpo

Le OO.SS., pur esprimendo i dubbi del caso derivanti anche dalla mancanza di trasparenza sul commissariamento Banca Caripe, sollecitano e ricordano quanto segue:

1)    il processo di risanamento del gruppo Tercas, che vedrà una tappa decisiva il 29 pv, non può e non deve scaricare i suoi effetti sulle lavoratrici e sui lavoratori del gruppo che, tutti insieme, hanno sopportato il peso dell’operazione contribuendo a renderla possibile;

2)    la Banca d’Italia nella persona del commissario, in occasione dell’assemblea, deve informare su quello che sarà il futuro dell’attuale gruppo Tercas e ancor di più sul futuro della Banca Caripe, fermo restando che qualunque scenario emergerà non potrà penalizzare il territorio, la clientela, le lavoratrici e i lavoratori;

3)    nell’operazione che si va delineando le OO.SS. ritengono imprescindibile il coinvolgimento delle Istituzioni politiche, delle realtà economiche e delle forze sociali;

4)    la fondazione Pescara-Abruzzo, in relazione alla sua storia, deve essere significativamente presente all’interno della nuova realtà bancaria, come già manifestato dalla fondazione Tercas.

 

Le scriventi OO.SS. ribadiscono che non accetteranno soluzioni che penalizzino le lavoratrici, i lavoratori e il territorio regionale

 

Pescara, 22 luglio 2014                                          Le Segreterie regionali

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