Come funziona l’aumento. L’aumento di capitale da 750 milioni di Bper è appena partito e si concluderà il 18 luglio. La trattazione dei diritti per sottoscrivere le azioni però andrà avanti solo fino all’11 luglio: i diritti non esercitati entro il 18 saranno poi offerti in Borsa entro il mese successivo alla conclusione dell’offerta.
Chi è già azionista e decide di non partecipare all’aumento subirà una diluizione pari al 30,41%. Chi invece sceglierà di farlo avrà la possibilità di sottoscrivere 7 nuove azioni ogni 16 possedute, al prezzo unitario di 5,14 euro. Dall’aumento, garantito da un consorzio che subentrerà in caso ci fosse inoptato, la banca popolare si aspetta un incasso netto di 730 milioni, dunque ne spenderà 20 tra commissioni e altri balzelli. Dunque, Bper paga il 2,6% dell’aumento lordo, nella fascia bassa rispetto agli altri aumenti di capitale bancari finora realizzati.
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