
“Viene favorito un clima di lavoro positivo, che riconosca a tutti la possibilità di esprimere la propria individualità e valorizzi i rapporti interpersonali, contribuendo a realizzare partecipazione, senso di appartenenza e spirito di squadra”.
Abbiamo riportato alcuni principi basilari del Codice Etico, al quale devono attenersi le persone che lavorano nelle aziende del Gruppo, e che a giudicare da determinati comportamenti, sembrano non essere conosciuti e applicati
da tutti i soggetti.
Predicare bene e razzolare male! Continuiamo infatti a ricevere dai colleghi notizie di comportamenti palesemente distonici rispetto ai codici di condotta interna, in relazione alle modalità di indirizzo commerciale e alla gestione dei rapporti interpersonali.
Recentemente, ad esempio, durante una “conference call” sono state espresse valutazioni ingiuriose sull’operato di alcuni colleghi, giudicato “da schifo”. Ciò è totalmente inaccettabile ed evidenzia l’adozione di un linguaggio offensivo e di uno stile manageriale inquisitorio e autoritario, privo d’autorevolezza ed in contrasto con il Codice Etico. Un comportamento che, anziché produrre valore, mina il capitale relazionale e intacca pesantemente l’immagine dei lavoratori impattando negativamente sul clima del contesto di lavoro, con possibili ripercussioni nocive sul benessere individuale e organizzativo, in particolar modo per ciò che concerne il rischio stress lavoro correlato – rif. d.lgs 81/2008 Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro -.
Fornire supporto concreto e dare l’esempio in prima persona, anziché puntare il dito per effettuare critiche sterili e offensive: è ora di cambiare!
I comportamenti e i linguaggi contrari alla Compliance e ai codici di condotta interni vanno stigmatizzati e sanzionati. Ricordiamo, a tal proposito, che tutti i colleghi hanno la possibilità di segnalare alla funzione Compliance comportamenti non coerenti con i principi etici all’indirizzo,
autoregolamentazione@cariparma.it
nella garanzia della massima riservatezza nei confronti del segnalante e delle persone segnalate, fatti salvi gli obblighi di legge, e nella tutela da qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione.
Pordenone, 20 maggio 2014
DIRCREDITO F.D. – FABI – FIBA CISL – FISAC CGIL – UGL CREDITO – UIL CA Banca Popolare FriulAdria
2014-05-21 Comunicato unitario FriulAdria coerenza codice et
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