La FISAC e la CGIL comprendono pienamente il sentimento di rabbia e di frustrazione dei lavoratori dell’AGCOM di Napoli dopo l’ennesimo colpo subito a seguito di una riorganizzazione improvvisa e massiccia, deliberata dal Consiglio dell’AGCOM il 25.01.2012, senza minimamente sentire ed informare la controparte sindacale. Pertanto, metteranno in atto tutto quanto sindacalmente possibile per contrastare tale riorganizzazione che continua a penalizzare fortemente Napoli e non tiene minimamente conto del fatto che la terribile crisi in cui versa il Paese aumenta drammaticamente le difficoltà e i ritardi del Mezzogiorno. Già nel corso degli ultimi anni si è assistito a un continuo svuotamento quali/quantitativo della sede di Napoli, e le scriventi OO.SS ritengono estremamente dannoso, inutile e scorretto trasferire a Roma ulteriori Uffici della Direzione Analisi dei Mercati e della Direzione Reti, nonché sminuire il ruolo della prestigiosa Direzione Studi e dell’importantissimo Ufficio Comunicazione Politica. Questo è quanto sta accadendo assieme alla finora mancata decisione di collocare la nuova Direzione per i servizi postali a Napoli in modo da bilanciare, finalmente, le funzioni tra la sede di Roma e la sede di Napoli dell’AGCOM.
La verità è che con questa ultima riorganizzazione la volontà dei vertici dell’Autorità non è affatto quella di affrontare con serietà i problemi organizzativi della struttura, della sua qualificazione e professionalità: presupposti, peraltro, della sua reale indipendenza. Piuttosto quella volontà, più che la ricerca di una più funzionale organizzazione, sembra evidenziare una scomposizione/ricomposizione di assetti di potere interno, con tesi di politica organizzativa a dir poco fantasiose, con l’elaborazione di trattamenti personalizzati e soluzioni particolaristiche spacciate per formule organizzative innovative, con interventi personalistici invece di soluzioni e regole generali per problemi generali.
Purtroppo, in Autorità non sembrano avere alcun valore gli obiettivi di reale funzionalità e gli interessi generali dell’Istituzione. Qui non si tratta di mettere in contrasto sedi diverse:
la FISAC e la CGIL non hanno mai fatto della questione di Napoli una questione campanilistica. Si tratta solo di constatare e quindi contrastare quanto purtroppo, in questo Paese troppo spesso avviene (e per l’Autorità è puntualmente avvenuto) e cioè che una scelta adottata in sede politica (quindi, si presume, per rispondere ad interessi generali) venga modificata sotto la spinta di esigenze particolaristiche e corporative delle figure istituzionali.
Al tempo stesso, è evidente la debolezza del potere politico, nazionale e locale, che ha rinunciato a difendere le proprie scelte e accetta supinamente per opportunismo, o ricerca del consenso immediato, o semplice disattenzione che esse vengano piegate ai corporativismi e alle convenienze del momento. Ciascuno, da cittadino, potrà giudicare se questo è il modo di onorare l’incarico pubblico ricevuto .
La FISAC CGIL e la CGIL, rivendicano, come hanno sempre fatto, in ogni caso per i lavoratori di Napoli pari opportunità nel lavoro, il che significa poter dialogare con dirigenti effettivamente presenti, entrare in possesso di tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, operare in un contesto non marginalizzato, ma integrato con il resto della struttura. Diversamente sarà difficile sostenere, e soprattutto dimostrare, che la nuova organizzazione non sia altro che un espediente nominalistico, privo di reale sostanza. Inoltre, la FISAC e la CGIL ritengono che vada posta in sede politica la questione del dovuto “risarcimento” alla città di Napoli per il depauperamento già subito in termini di funzioni direzionali e, quindi, di posti di lavoro qualificati, anche con riguardo alle nuove competenze (servizi postali), che sono state attribuite all’Autorità dall’ultima manovra finanziaria del Governo Monti.
Per le scriventi Organizzazioni ogni legittima ottimizzazione organizzativa dell’AGCOM deve armonizzarsi con un consolidamento del ruolo dell’Autorità presso la sede di Napoli.
Roma, 2 febbraio 2012
CGIL NAZIONALE FISAC CGIL NAZIONALE
Fabrizio Solari Agostino Megale