In data 3/7/2013 le OO.SS. hanno incontrato l’Azienda per il proseguo del confronto in ordine al Fondo di Solidarietà.
All’inizio dell’incontro è giunta la notizia della rinuncia al ricorso al Tar da parte Unipol.
Le OO.SS. seguiranno con grande attenzione gli sviluppi di questa vicenda.
E’ stato concordata l’istituzione di una Commissione Paritetica avente come finalità l’individuazione e l’approfondimento di tutti gli aspetti tecnici per i lavoratori che hanno i requisiti per accedere a tale Fondo.
La Commissione dovrà produrre i risultati indicativamente entro metà Settembre, in seguito si avvierà il vero e proprio negoziato con l’obiettivo di raggiungere un accordo complessivo su riorganizzazione, asset, fondo, nell’ambito dell’intesa sulle tutele del 20 /03
Contestualmente si procederà ad esaminare il perimetro di cessione degli assett e i progetti di riqualificazione e riconversione professionale.
L’Azienda ha affermato che le piazze devono “vivere” e non “sopravvivere” ed avere una vocazione industriale vera con una vera polarizzazione delle attività e con il responsabile presente presso la sede dove viene allocata l’attività lavorativa.
A seguire si è affrontato il tema di coloro che maturano i requisiti all’AGO entro il 31/12/2013 al fine di individuare criteri di incentivazione all’esodo omogenei per ciascun lavoratore.
Le Parti si incontreranno a breve per precisare tale percorso.
L’Azienda ha comunicato, su richiesta del Sindacato, che si affronterà in un incontro dedicato il capitolo FSST.
Nel contempo ha affermato che tutte le attività di core business rientrano in capo al Gruppo, e che i lavoratori distaccati rientreranno nelle rispettive Aziende di provenienza.
Per quanto riguarda il personale assunto FSST l’Azienda ha dichiarato di farsi carico del problema garantendo l’occupazione.
Nell’incontro dedicato, le OO.SS. chiederanno l’impegno aziendale di assorbire tali risorse in UnipolSai.
Vi terremo costantemente aggiornati
Sedi, 4/7/2013
Segreterie di Coordinamento Fondiaria – Sai
FIBA/CISL – FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA
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