E.R.- Comunicato Unitario Banca di Romagna

Nella giornata odierna si è svolto l’incontro fra le R.S.A. di BdR e la delegazione della Cassa di Risparmio di Cesena composta dal Direttore Generale Gentili, il dirigente Teodorani, a cui è stata data la delega per la fusione; erano inoltre presenti per BdR il Presidente Boldrini, il vice presidente Giannessi ed il Direttore Pinoni. 
Il Presidente di Bdr ci ha illustrato le motivazioni che hanno portato all’aggregazione: già in fase di fusione della Cassa di Risparmio di Cesena in Unibanca era stato previsto il successivo accorpamento della Banca di Romagna. Tale accorpamento ha subito un’accelerazione dettata dalle attuali condizioni di mercato che hanno visto una drastica riduzione dei ricavi in tutto il settore bancario e che necessita prevedere per il nostro gruppo una contestuale contrazione dei costi.
Tale strategia era stata anche suggerita da Prometeia prima e da Price Waterhouse dopo nei piani industriali presentati e consigliata da Bankitalia. In base alle richieste di chiarimenti presentate dalle OOSS, Gentili ha brevemente illustrato questo piano industriale, che comunque non abbiamo mai avuto modo di leggere.
In estrema sintesi la fusione, che avrà decorrenza fiscale dal 1° gennaio 2013, determinerà organizzativamente variazioni dal prossimo anno. Non sono ancora chiare quali saranno queste modifiche organizzative, anche se Banca di Romagna potrà mantenere il suo marchio presso le filiali, delle quali ci è stato assicurato il mantenimento (un discorso particolare potrebbe riguardare la Piazza di Ravenna mentre per quella di Cervia è prevista la chiusura della Filiale di CRC). Si pensa anche all’estensione del progetto dei “poli” già attuato ad Imola e Ferrara.
Il grosso delle modifiche avverrà come avevamo preannunciato presso gli uffici di Direzione. Oltre al mantenimento di un Servizio Segreteria, si ipotizza la creazione di una area commerciale che avrà il compito di supportare le filiali di BdR a livello commerciale, mentre per tutto quello che riguarda il credito, i servizi di Direzione verranno accorpati presso la Sede della Capogruppo, eccetto una task force per gestire i fidi in autonomia. Il Direttore Gentili ha anche affermato che non ci saranno tagli sul personale in quanto comunque il gruppo non presenta esuberi, inoltre ci è stato comunicato verbalmente che gli apprendisti in scadenza nel 2015 verranno valutati entro la fine dell’anno corrente. Sono anche allo studio previsioni di uscita anticipata ed incentivata per determinate categorie di personale che comunque avevamo previsto durante la presentazione della Piattaforma del CIA.
Le OOSS hanno comunque ribadito che tutte le problematiche relative a questo accorpamento debbano essere definite all’interno di un accordo complessivo di fusione come previsto dal CCNL 19.01.2012 art. 17.
Apprezziamo l’incontro ma rimaniamo scettici sui vantaggi provenienti da questa fusione, siamo inoltre preoccupati dal fatto che non siano state individuate strategie innovative per aumentare i ricavi. In particolare non sono state chiarite le prospettive del Gruppo (smentita la fusione con CARIM e CARIRA), per cui sembra confermato che quella illustrataci sia una misura “tampone” per contrastare i tempi difficili che stiamo attraversando ed ancora dovremo affrontare per lungo tempo.
Come OOSS continueremo tenere alta la guardia per tutelare al massimo la prossima vita lavorativa di tutti i colleghi.

Faenza, 20 giugno 2013

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