Fruendo Accenture: Ad Occhi Aperti

3 - Fisac Cgil
Giovedì 18 maggio abbiamo incontrato l’azienda per confrontarci sulla bozza del CIA, della quale aspettiamo una versione consolidata da parte dell’azienda prima delle fasi finali della trattativa.
L’approvazione finale avverrà in ogni caso continuando il monitoraggio condiviso del processo di trasferimento delle lavorazioni al Delivery Center di Chennai, che – ribadiamo – continuiamo a ritenere un precedente pericoloso per l’intero settore.
E’ stata quindi anche occasione per un confronto sullo stato dell’arte di tale processo, e più in generale sul clima aziendale interno.
L’azienda conferma il perimetro delle lavorazioni già indicate, coinvolte a vari stadi: se le prime due lavorazioni sono già operative, per le altre è in corso il training, per un avvio a regime previsto e confermato da giugno in avanti, su cui torneremo a vedere nel dettaglio le fasi in un prossimo approfondimento, con queste importanti precisazioni che vogliamo trovino conferma anche nel CIA:
Non ci saranno ripercussioni occupazionali, non ci sarà riduzione di attività di Fruendo, bensì una tendenziale riqualificazione delle attività (maggior Focus su know how e rapporti col cliente)
Le attività spostate sul Delivery Center Accenture non sono da intendersi a quantitativi lavorati, ma a fasi di lavorazione, in modo non dissimile da quanto fino ad oggi è accaduto con altri delivery center italiani e/o con altre terze parti.
Massima attenzione a carichi di lavoro e tempi adeguati per formazione e passaggio di consegne, anche attraverso la conferma della forza lavoro ponte fino al termine del processo di trasformazione
Sottolineiamo come continuino ad essere diffusi i casi di uffici con particolari criticità, dovute al dimensionamento ridotto di personale da un lato e dalle difficoltà tecniche dei cambiamenti tecnologici.
Abbiamo incoraggiato l’azienda a considerare il proprio personale maggiormente come una risorsa in grado di essere formata e di gestire tali cambiamenti attraverso la conoscenza è il know how, ascoltandolo maggiormente e sottolineato ancora una volta come sia necessario una indicazione chiara ai singoli lavoratori sulla programmazione di un “tempo protetto” da dedicare alla formazione, purtroppo ancora sacrificata rispetto alla necessità di portare a termine le lavorazioni quotidiane.
Come sempre i principi sono condivisi, ma troppo spesso non vengono rispettati nella vita quotidiana: rinnoviamo l’invito a tutti a esigerne il rispetto e segnalare tempestivamente le difficoltà.
Milano, 23/05/2023LE SEGRETERIE
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