Deutsche Bank: il giornalino n. 2

Avremmo voluto aprire il secondo numero del 2023 del nostro periodico finalmente con buone notizie per i colleghi e le colleghe. In particolar modo, ci sarebbe piaciuto raccontare di progetti di riorganizzazione ultimati, di carichi di lavoro meglio gestiti, di assunzioni corpose e di clima aziendale sereno.

Ad oggi qualcosa si è mosso, ma a nostro giudizio non è sufficiente.

Nella giornata di martedì 24 gennaio si è conclusa senza accordo la Procedura di riorganizzazione IPB Italy, che ha riguardato la costituzione (di nuovo..) del Private Banking e la segmentazione (ennesima) della clientela.

Le Organizzazioni sindacali hanno rappresentato alla Banca la necessità di confermare anche per questa riorganizzazione le tutele in tema di mobilità territoriale ottenute nell’accordo dello scorso agosto (consenso per i trasferimenti oltre un certo chilometraggio per alcune categorie di lavoratrici e lavoratori e limiti massimi di chilometraggio legati all’anzianità di servizio migliorativi rispetto al nostro Contratto nazionale), inoltre hanno chiesto un importante incremento delle tabelle chilometriche attuali relative alle missioni. Particolare attenzione è stata posta inoltre agli inquadramenti, ad esempio alla nuova figura del Private Banker. Stante le limitate disponibilità aziendali, non siamo giunti ad una mediazione che potesse garantire alle colleghe e ai colleghi condizioni migliori rispetto a quanto previsto dal nostro CCNL.

In quella sede abbiamo inoltre segnalato nuovamente con preoccupazione quanto i colleghi e le colleghe nutrissero serie perplessità su questo ennesimo progetto, sottolineando con forza la nostra preoccupazione in merito ad un clima aziendale certamente poco sereno.

A febbraio abbiamo avuto la conferma della tensione serpeggiante: siamo intervenuti con dei comunicati nei quali segnalavamo sollecitazioni offensive della dignità e della professionalità di colleghe e colleghi, ricordando che le pressioni commerciali a cui le lavoratrici e i lavoratori sono sottoposti mal si conciliano con la nostra realtà aziendale, fatta purtroppo anche di sistemi informatici farraginosi, di procedure poco immediate e di carichi di lavoro sempre più pressanti.

Questi e altri temi sono stati al centro dell’incontro tra le Organizzazioni sindacali e il Consigliere Delegato Roberto Parazzini, con la presenza della Responsabile HR Italia Chiara Rossato.

In particolar modo, abbiamo rappresentato nuovamente ai vertici aziendali le problematiche della Banca Premium, soprattutto per quanto riguarda il clima di insicurezza e incertezza denunciato da colleghe e colleghi, dovuto ad informazioni parziali sulla effettiva realizzazione dei progetti, in particolar modo in merito alla riduzione del numero degli sportelli e alla costituzione degli hub amministrativi, di cui al momento ancora non c’è traccia.

Abbiamo ribadito la necessità di procedere nel minor tempo possibile ad assunzioni di personale, ricordando che già da anni denunciamo situazioni critiche in alcune aree del Paese, carenze che determinano un ricorrente utilizzo di missioni a lungo raggio.

Abbiamo inoltre chiesto un serio intervento da parte della funzione HR per rasserenare il clima aziendale, inaspritosi a causa di toni e modi, atteggiamenti vessatori che, sommati alle rivisitazioni dei modelli organizzativi e alle riportafogliazioni della clientela, hanno concretizzato le nostre preoccupazioni di gennaio: stiamo assistendo ad una sempre più preoccupante disaffezione dei colleghi e delle colleghe, sfociata purtroppo in assai numerose dimissioni nelle divisioni ritenute strategiche per lo sviluppo del nostro business aziendale.

Abbiamo accolto con cautela le rassicurazioni aziendali, soprattutto in merito alle assunzioni e alla conferma dei progetti di riorganizzazione avviati. Abbiamo però rappresentato al Consigliere Delegato che la pazienza di colleghe e colleghi è finita e che quindi ancora più intensamente come Organizzazioni Sindacali vigileremo sulla realizzazione nel minor tempo possibile delle soluzioni prospettate dall’Azienda.

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