Hypo: continuità operativa in Italia

By: SpirosK photography (back!)CC BY-NC-ND 2.0

I Rappresentanti Sindacali Aziendali della Direzione Generale in Tavagnacco sono stati convocati stamattina dall’Amministratore Delegato di HYPO Alpe-Adria-Bank S.p.A. – dott. Lorenzo Snaidero.

Durante l’incontro l’Amministratore Delegato ha informato le RSA sull’ esito del Consiglio di Amministrazione tenutosi ieri presso la sede della controllante a Klagenfurt. In tale sede, la proprietà austriaca ha approvato la bozza di bilancio 2012, prevedendo il ripianamento della perdita d’esercizio, e ha confermato la continuità operativa della banca in Italia.

Le argomentazioni a sostegno della volontà della controllante di proseguire nell’operatività sul territorio Italiano verranno tempestivamente presentate alla vigilanza. L’Amministratore Delegato si è reso disponibile a presentare il bilancio 2012 alle RSA non appena approvato dall’assemblea dei soci.

Comunicato Hypo Adria 29 05 2013

COMUNICATO STAMPA
Hypo Alpe Adria Bank, Pegorer: “Evitare chiusura delle filiali italiane”

“Qui sono in gioco almeno quattrocento posti di lavoro e perciò il governo deve intervenire sulle autorità di Vienna per scongiurare la possibilità di una chiusura delle filiali italiane della Hypo Alpe Adria Bank“. Lo dichiarano i senatori del PD Carlo Pegorer e Lodovico Sonego a proposito dell’ipotesi circolata sulla stampa dell’intendimento di chiudere la controllata italiana da parte degli amministratori della banca austriaca.
“Questo istituto – spiegano Pegorer e Sonego – opera da anni nel nostro Paese con una rete di sportelli diffusa in Friuli e anche in altre regioni del Nord. A causa della cattiva gestione, è stato di fatto nazionalizzato dal governo di Vienna, anche se in questo processo nella filiale italiana si sono già persi una novantina di posti di lavoro. Ora, soprattutto per evitare una serie di adempimenti imposti dalla Ue, gli attuali amministratori pensano di fare fronte alla crisi tagliando la parte italiana. E’ un inammissibile modo di procedere che il governo italiano – concludono i senatori PD – non può accettare come se nulla fosse“.
Su questa vicenda, Pegorer e Sonego hanno presentato un’interrogazione al ministro dell’Economia.

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