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BFF BANK: LA BANCA RICCA
CHE LICENZIA LE PERSONE
BFF BANK, banca specializzata con sede in Via Domenichino 5 a Milano, ha chiuso il bilancio di esercizio 2021 con un utile netto di 164 milioni di euro. I risultati finanziari al 30 settembre 2022 sono di un utile netto di 105,4 milioni di euro. Inoltre, nel corso del 2022 la Società ha distribuito agli azionisti dividendi per oltre 190 milioni di euro.
Nonostante questi dati esprimano ricchezza e abbondanza, la Banca ha deciso di licenziare 49 persone, giustificando la sua decisione con la perdita di due clienti.
Per questo i sindacati, le lavoratrici e i lavoratori, hanno deciso di tenere oggi un presidio di protesta davanti alla Direzione dell’Azienda, in concomitanza con la riunione del Consiglio di Amministrazione, responsabile di una tale decisione.
Questi esuberi non hanno alcuna giustificazione, se non quella di voler scaricare sui dipendenti il rischio di impresa, per abbattere i costi e per non dover rinunciare a una piccola quota di utile.
Dopo 3 mesi di trattative sindacali, attraverso le quali è stato ridotto in modo significativo il numero di esuberi, l’Azienda – che conta 545 dipendenti – continua ancora a reclamare la necessità di licenziare 28 dipendenti, rifiutando di adottare soluzioni sostenibili, per esempio ricollocando al proprio interno queste persone.
Noi pensiamo che un’azienda ricca come questa abbia invece la responsabilità sociale di mantenere e tutelare il posto di lavoro dei suoi dipendenti, se necessario anche rinunciando a una piccola quota dei suoi utili, perché la sua vera ricchezza sono le persone che ci lavorano!
Milano, 9 febbraio 2023
Le lavoratrici e i lavoratori di BFF BANK con le Rappresentanze
Sindacali Aziendali e le Segreterie territoriali e nazionali dei sindacati
del credito presenti in BFF Bank: FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UNISIN
Comunicato unitario del 3 febbraio:
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QUANDO UN PICCOLO PASSO AVANTI NON BASTA SI FA UN PRESIDIO
Ieri, giovedì 2 febbraio, si è svolto il primo incontro con la Banca a seguito dell’apertura della Procedura L. 223/91 di licenziamento collettivo con lettera del 30 gennaio, inviata e Organizzazioni Sindacali, ad ABI e all’Ispettorato del Lavoro, con la quale si dichiarano 28 esuberi.
La Banca ha presentato al tavolo alcune proposte migliorative – seppur ancora non sufficienti – rispetto a quanto già proposto in occasione della negoziazione ai sensi dell’art. 22 del CCNL, chiusasi il 9 gennaio senza accordo tra le Parti.
Se da una parte riteniamo utile proseguire nel confronto, alla ricerca di una soluzione che consenta di evitare pesanti ricadute occupazionali, dall’altra riteniamo tuttavia necessario avviare un percorso di mobilitazione a supporto del processo negoziale in corso.
Ci stiamo, quindi, attivando per convocare un presidio sindacale per la mattina di giovedì 9 febbraio, in via Domenichino 5 a Milano (MM Amendola) – di fronte alla sede di BFF
La prossima settimana vi forniremo maggiori dettagli sull’iniziativa di mobilitazione. Restate con noi per aiutarci da una parte a contrastare efficacemente questa iniziativa aziendale volta a colpire una parte rilevante dei lavoratori e dall’altra ad ottenere un accordo soddisfacente.
3 febbraio 2023
Le RSA di BFF BANK
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UNISIN