BdS – Roma: alla deriva!

3 - Fisac Cgil

Questa è la sintesi emersa nell’assemblea del 18 Novembre 2022 che si è tenuta al Banco di Sardegna di Roma.

Nell’ animata e accesa discussione sono state denunciate le numerose problematiche e difficoltà che si vivono quotidianamente nell’ambito lavorativo fino a compromettere il clima aziendale, se non addirittura la salute dei lavoratori.

Tra i lavoratori intervenuti si è immediatamente osservato la presenza di pochi giovani.

Tutto ciò rappresenta l’ovvia conseguenza dell’attuazione di piani industriali mirati esclusivamente al contenimento dei costi attraverso la chiusura di Filiali e la riduzione degli organici con pensionamenti anticipati, fenomeno per il quale di conseguenza si sono perse competenze ed esperienze sempre necessarie nella nostra attività.

Nel continente la presenza del Banco è diventata sempre più residuale, senza alcuna prospettiva di crescita, sminuendo la professionalità e l’impegno dei lavoratori.

Non ci rimane difficile pensare che lo stesso smarrimento colga i colleghi delle altre Filiali e strutture della Penisola investite peraltro a breve dalla cessione di 3 filiali, dove erano allocati remunerativi portafogli, al Banco Desio.

E’ ormai insopportabile per i colleghi continuare a supplire alle carenze di organico e alla mancanza di investimenti tecnologici lavorando tra continue lamentele della clientela e focus commerciali più frequenti ed ambiziosi.

I disguidi informatici sono all’ordine del giorno e rendono sempre più complicata la gestione della clientela che di conseguenza è più insofferente e spesso scarica sui lavoratori la loro rabbia.

Nelle continue riorganizzazioni di centro e semicentro manca assolutamente una indicazione chiara di chi possa essere un referente aziendale al quale evidenziare i problemi gestionali e proporre adeguate soluzioni.

È sempre più difficile fruire di permessi e ferie, le assenze per malattia ed altre motivazioni fisiologiche e personali portano a dover gestire il quotidiano in continua emergenza, senza considerare tra l’altro che portafoglio e carichi di lavoro dei colleghi che usciranno nei prossimi mesi saranno girati su chi resta. Di nuove assunzioni non si ha notizia. La proporzione del 2 a 1 non si direbbe valga per la piazza di Roma dove ormai aprire il servizio

di cassa sta diventando sempre più difficile.

La mancanza di prospettive e soprattutto l’incertezza palpabile di quando tutto questo potrà finire o quanto meno attenuarsi sta veramente esasperando gli animi.

Come lavoratrici e lavoratori del Banco pretendiamo chiarezza!!!!

Questa situazione non potrà essere tollerata ancora a lungo!!!!

Ci ha fatto molto piacere ospitare i segretari di coordinamento del Banco di Sardegna, venuti a Roma per confrontarsi sulle criticità del momento. Chiediamo insieme a loro con determinazione di rappresentare all’azienda l’esigenza di nuove assunzioni da destinare anche a Roma.

Roma, 21/11/2022

Le RSA di Roma

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