L’impatto della crisi demografica italiana sul lavoro
Fondazione di Vittorio – Beppe De Sario e Nicolò Giangrande
Riportiamo questa interessante ricerca che mette in luce la preoccupante dinamica demografica in atto nel nostro paese che impatta fortemente sul mercato del lavoro.
Questo fenomeno segnerà in maniera rilevante anche dal punto di vista del futuro previdenziale (ad assistenziale). La ricerca evidenzia infatti come una minor partecipazione al mercato del lavoro – e di conseguenza la minor contribuzione al sistema previdenziale – diventi emergenziale nel 2042 (dove si pensionerebbero coloro hanno iniziato a lavorare alla fine degli anni 90).
Tra le conclusioni la ricerca evidenzia :
“L’indubbia crisi demografica italiana avrà un impatto sulla quantità dell’offerta di lavoro e sulla composizione anagrafica degli occupati con delle ripercussioni sulla produttività, sull’assistenza e sulla previdenza. In questo contesto, per poter garantire la sostenibilità del nostro sistema previdenziale diventa fondamentale ampliare la base contributiva, anche tramite la regolarizzazione dei cittadini stranieri necessari a coprire i posti di lavoro scoperti a causa dell’invecchiamento demografico“
Il sistema della Previdenza Complementare – aggiungiamo noi – diventa determinante in questo contesto.
Allegata la ricerca della FdV ⇒ SCARICA
CAPIRE I FONDI PENSIONE - di Alberto Brambilla
Una lettura che potrebbe accompagnare la vostra pausa estiva…
Un Paese moderno e responsabile deve offrire ai propri cittadini una pluralità di forme di welfare basate sulla cooperazione pubblico-privato. Per l’Italia alle prese con un elevato debito pubblico, vincoli di bilancio e invecchiamento della popolazione, la previdenza complementare e il welfare mix sono un’ineluttabile necessità. Già nel 1942 Beveridge, padre del moderno welfare, indicava: “Il benessere collettivo deve essere raggiunto attraverso una stretta cooperazione fra lo Stato e l’individuo. Lo Stato deve offrire protezione in cambio di servizi e contribuzioni e nell’organizzare tale protezione lo Stato non deve soffocare né le ambizioni né le occasioni né la responsabilità; stabilendo pertanto un minimo di attività nazionale non deve però paralizzare le iniziative che portano l’individuo a provvedere più di quel dato minimo per se stesso e per la sua famiglia”. Concetti fatti propri nel 1948 dalla nostra Costituzione all’articolo 38. Un vigoroso sviluppo dei fondi pensione, che offrano anche protezioni per la non autosufficienza e per la persona, consentirà un futuro migliore a tutti i lavoratori e un rilancio del Paese. Il volume, aggiornato a tutte le norme e direttive, consentirà al lettore (anche se neofita della materia) di comprendere con un linguaggio semplice e diretto funzionamento, modalità di adesione e vantaggi di questi fondamentali strumenti di risparmio. Un’opera completa che analizza le caratteristiche dei fondi pensione e del welfare integrativo sotto i profili giuridici, economici, di gestione amministrativa, finanziaria e assicurativa.
Cometa: assegnati i mandati di gestione per circa 11 miliardi
I nuovi mandati sono il frutto di un’attenta revisione della politica di investimento per rispondere anche alla crisi in atto sui mercati.
dal sito: https://www.mondoinstitutional.com/
Il Fondo Cometa (Fondo nazionale pensione complementare per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, dell’installazione di impianti e dei settori affini, e per i lavoratori dipendenti del settore orafo e argentiero) ha concluso l’iter per il rinnovo dei mandati dei comparti Monetario Plus, Reddito e Crescita, per una capitalizzazione complessiva di circa 11 miliardi di euro, individuando le società vincitrici della gara.
Nel processo di selezione dei nuovi gestori ha avuto un ruolo rilevante la valutazione della sostenibilità degli asset manager, effettuata tramite un apposito questionario il cui esito ha costituito a tutti gli effetti punteggio per l’assegnazione dei mandati. “Le società individuate hanno dimostrato di avere integrato precisi standard ESG e di impegnarsi a rispettare la rigorosa Politica di Sostenibilità del Fondo“, spiega Cometa.
“L’assegnazione di questi mandati è il punto di arrivo di un intenso lavoro di squadra svolto dalla struttura di Cometa insieme al Consiglio di Amministrazione, alle parti istitutive e all’Assemblea dei Delegati”, ha commentato Riccardo Realfonzo, Presidente del Fondo Cometa.
Nell’assegnazione dei mandati ha ricoperto un ruolo centrale la valutazione dell’attenzione alle componenti ESG da parte dei gestori, nella convinzione che sia nell’interesse degli iscritti non solo il rendimento del loro risparmio ma anche la sostenibilità degli investimenti che si fanno con quel risparmio. Questo, insieme alle nostre molteplici iniziative e all’avvio, quest’anno, di una specifica politica di voto, conferma che Cometa intende fare fino in fondo la sua parte per costruire un futuro sostenibile per il pianeta, la società e le persone”, ha concluso Realfondo.
(ndr. Il comunicato sulla politica di voto riporta come “ La carta fondamentale che guiderà la Politica di voto è il Contratto collettivo nazionale dei lavoratori metalmeccanici: in questo modo sosterremo le conquiste dei lavoratori e più in generale i valori e il modello sociale convenuti dalle parti istitutive del settore.)
Articolo completo ⇒ www.mondoinstitutional.com
Comunicato di COMETA ⇒ www.cometafondonews.it