Dipartimento Fondi Pensione – NEWS luglio 2022 (2)

Previdenza, Treu (CNEL): serve un cambio di passo su quella complementare

Oggi a Roma (ndr. 14/7/22) il quarto seminario del ciclo promosso da CNEL e Assogestioni

“La previdenza complementare si sta sviluppando solo lentamente e con risorse esigue. Siamo arrivati a un punto in cui bisogna decidere cosa fare: se continuare così o, come sarebbe auspicabile, cambiare passo nella direzione di un rafforzamento del secondo pilastro. Soprattutto in un periodo di incertezze come quello che stiamo vivendo, sarebbe bene avere un sistema previdenziale articolato, anche per incamerare maggiori risorse da impiegare per l’investimento di lungo periodo”.

“È importante rilanciare un periodo di adesione di massa accompagnato da una adeguata campagna informativa. Prima però, riteniamo indispensabile rivedere il sistema di adesione ai fondi pensione e ridisegnare l’opzione di default in linea con le raccomandazioni dell’OCSE, dare maggiore flessibilità nella fase di erogazione delle prestazioni e rendere più efficiente la fiscalità per incentivare le adesioni ed eliminare le distorsioni della tassazione per maturazione dei rendimenti”

Alleghiamo il documento di ASSOGESTIONI 

Finanza sostenibile, orientare gli investimenti con una rigorosa applicazione dei criteri ESG

Applicare il concetto di sviluppo sostenibile alle attività finanziarie è oggi più che mai necessario. La massimizzazione del profitto rimane tra gli obiettivi primari per le aziende ma non è più l’unico; serve indirizzare gli investimenti in progetti a lungo termine che tengano in considerazione fattori ambientali, sociali e di governance (ESG).

(ndr) Nel corso della intervista sono state evidenziate le proposte che il Forum ha inviato al Governo Italiano per indirizzare le risorse del PNRR verso obiettivi di decarbonizzazione dell’economia e inclusione sociale che sono: 1) Impiegare la tassonomia europea delle attività eco-compatibili per identificare i settori strategici su cui intervenire per conseguire i sei obiettivi ambientali e climatici dell’UE; 2) promuovere gli strumenti di finanza sostenibile che accelerano il passaggio degli investimenti dai combustibili fossili alle fonti energetiche rinnovabili; 3) allineare gli strumenti di finanza pubblica ai benchmark climatici; 4) emettere green bond sovrani e regionali; 5) emettere social, sustainability e transition bond sovrani e regionali; 6) modificare i vincoli di bilancio e i limiti di indebitamento per l’emissione di green e social bond sovrani e regionali; 7) incoraggiare l’erogazione di linee di credito vincolate a obiettivi di sostenibilità (sustainability-linked); 8) sostenere l’impact investing.

L’intervista a Francesco Bicciato, DG del Forum per la Finanza Sostenibile

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