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Su un muro di gomma sbattono e si arenano le frustrazioni e lo sconforto dei Dipendenti BNL di ogni ordine e grado, un muro di gomma fatto di organici drammaticamente insufficienti, processi e procedure farraginose, modelli di servizio inattuabili e budget irraggiungibili. Sul muro di gomma rimbalzano le richieste di uscita dal ruolo, di supporto operativo, di DIGNITA’ lavorativa oramai persa. E sullo stesso muro di gomma si infrangono le richiesta dei clienti, disorientati, spaesati e lasciati ad attese infinite, tra tanti gestori che mancano fisicamente nel ruolo, altri che vanno in pensione o rassegnano le dimissioni e nessuno che viene prontamente sostituito.
La cosa che lascia sconcertati e che questa situazione è identica in tutta ITALIA:
Il Polo Direct business ad esempio, è partito con gestori in numero significativamente inferiore a quelli previsti dall’organico pianificato e assegnando ai gestori portafogli multi agenzia di oltre 900 clienti. Tra l’altro con la totale assenza di un corpo normativo che metta in sicurezza dai rischi operativi. Lo sgomento è così profondo che non si contano più le richieste di uscita dal ruolo a soli 4 mesi dalla partenza. A tutto questo va aggiunto che l’innovativo POLO DIRECT, a parte qualche KYC, a distanza non può fare nulla e tutto ricade sulla rete.
In rete i gestori sono al collasso, un Gestore Business si trova da gennaio a gestire un portafoglio che è più del doppio di quello, che con affanno gestiva a dicembre, dovendosi ora spostare su più agenzie.
I Direttori, sono diventati un incudine su cui battono i martelli della produzione, delle esigenze di clientela agenzia, di clientela Direct e non per ultimo del malessere dei colleghi.
Gli FPA sono sempre più pressati, tra mercati che crollano, clienti da rassicurare e budget enormi da rincorrere, mentre viene loro meno, l’aiuto dei Gestore Retail e dei CDB, che tra le operazioni di cassa, portafoglio clienti e bancomat da caricare, devono lavorare interminabili liste di KYC e fidi Scaduti.
I ruoli collaterali di supporto alla rete e persino il Management, hanno scritto in volto lo scoramento e la desolazione dell’essere allo sbando.
Su tutto questo si abbattono le pressioni commerciali, emergenza sempre più critica nella nostra azienda come nel settore. Proprio su questo punto su cui nei giorni scorsi i Segretari Generali delle 5 Organizzazioni Sindacali. sono stati sentiti in audizione dalla Commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario.
Tutto questo non è momentaneo, è strutturale e con l’estate alle porte e le ferie in arrivo la situazione sarà insostenibile, anche alla luce dei prossimi, già tanto attesi, ridimensionamenti di organico.
E così mentre tanti colleghi vengono messi alla porta e ceduti, si cerca di stendere una coperta che non è solo corta è ormai a brandelli, come il morale delle lavoratrici e dei lavoratori.
Vorremmo riprendere il dialogo anche su queste tematiche: per comprendere quali soluzioni siano già in atto ed, eventualmente, studiarne di più efficaci.
MAI nella nostra attività di ascolto per le reti abbiamo raccolto uno sconforto così generalizzato, MAI Il morale è stato così basso.
Siamo sicuri che il percorso intrapreso ci possa portare a superare anche questo MURO DI GOMMA.