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Rsa Banco di Sardegna Cagliari
I tanti problemi della DR Sud
Care colleghe e cari colleghi,
come Rsa di Cagliari ci teniamo ad aggiornarvi sulle nostre attività. Il Covid ci impedisce di fare le assemblee in presenza e quindi i momenti di confronto sono minori.
Mentre tutto il nostro Gruppo si avvia verso mirabolanti operazioni industriali, ci duole sottolineare come l’attenzione non sia minimamente concentrata sui problemi reali e quotidiani dei colleghi.
Cominciamo a preannunciare che ci aspettiamo che gli impianti di condizionamento di Viale Bonaria siano finalmente operativiquando necessario. Prima in estate e poi in inverno siamo arrivati alla barzelletta. Due volte di fila i colleghi hanno dovuto lavorare in pieno affanno, o con il ventaglio, o con il cappotto.
Varie filiali sono interessate da lavori di ristrutturazione o ammodernamento. In un caso siamo dovuti intervenire anche tramite un’informativa allo SPreSAL (Servizio Prevenzione Sicurezza degli Ambienti di Lavoro) della ASSL di Cagliari. Spesso lavori invasivi vengono fatti con la presenza dei colleghi a discapito della salute e della serenità, nonché della produzione delle filiali interessate.
In Viale Bonaria è poi spuntato un tavolo/desk di accoglienza cui non sappiamo bene dare un senso. Alcuni anni fa era partito, poi naufragato, il progetto “AccolGo”. Abbiamo richiesto all’azienda di conoscere l’utilizzo futuro di questo “costoso” arredo.Ricordiamo a tutti che il cliente vuole trovare colleghi che abbiano il tempo di dedicarsi a loro. Gli attuali dimensionamenti degli organici potranno garantire pure un risparmio per l’acquisto di nuovi arredi deputati all’accoglienza, ma difficilmente garantiranno una presenza di colleghi che si occupino della stessa.
Per i colleghi di Viale Bonaria, nel corso degli ultimi mesi la ricerca del parcheggio è divenuta attività non secondaria. I lavori per la realizzazione della metropolitana di superficie e la chiusura di parte dei parcheggi pubblici situati nei sotterranei dell’attigua sede di Banca Intesa, hanno reso assai complicato trovare degli stalli liberi, costringendo i colleghi a ripetute peregrinazioni. Tanti colleghi sono obbligati al pagamento quotidiano di somme importanti, poiché il ménage familiare non permette loro di arrivare prima delle ore 7:45 nelle immediate vicinanze dello stabile. Si stanno creando tra i colleghi delle situazioni di oggettiva diseguaglianza che pensiamo sia nell’interesse di tutti appianare. Sul mancato utilizzo del secondo sotto piano, l’azienda ci ha risposto che non è nelle disponibilità del Banco di Sardegna. Vorremmo capire il perché.
Non vogliamo tornare sulla questione organici, anche perché il pensiero di un’altra manovra del personale, pur con ricambio 1 a 2, ci pone grossi interrogativi. Siamo in pochi; riceviamo richieste di ogni genere; gli obiettivi trimestrali arrivano quando metà del trimestre è già andato; la paventata innovazione tecnologica non arriva mai ed i nostri sistemi sono sempre più primitivi.
Le nostre non sono lamentele ma rappresentano il disagio dei lavoratori e la volontà di trovare soluzioni che, facendoci lavorare meglio, ci permettano anche di produrre di più, nell’interesse dell’azienda e dei sardi. Il problema è che spesso quando si espongono i problemi si viene additati come guastafeste. Per questo, nell’interlocuzione con l’azienda, tuttora mancante se non con scambio di mail, rileviamo una spiccata ritrosia per un confronto reale.
Pare si debba stare in silenzio, pare si debba nascondere la testa sotto la sabbia.
Noi non lo faremo.
Approfittiamo del comunicato per ricordare, per chi non lo avesse ancora fatto, di iscriversi per il 2022 al CRAL del Banco di Sardegna e cogliamo l’occasione per ringraziare Remigio e fare un in bocca al lupo ai nuovi vertici.
Cagliari, 21 febbraio 2022
Le Rsa Banco di Sardegna – Cagliari
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA