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Si è svolto ieri il primo incontro nelle more della procedura art. 47 aperto con lettera datata 5 gennaio 2022 in merito alla cessione dei 7 rami di azienda degli APAC.
Era presente, oltre alla delegazione di BNL, una delegazione di Accenture SpA (con mandato a trattare per A.Fast Srl) composta dal:
- Direttore HR Accenture Italia
- Responsabile Operations
- Responsabile sviluppo commerciale financial service
- Responsabile relazioni industriali
Dopo una lunga presentazione dell’azienda volta ad esaltare i valori dell’operazione di cessione, le Organizzazioni Sindacali prendono la parola ribadendo la propria netta contrarietà all’operazione e richiamando il senso di responsabilità che ha pervaso tutta l’azione sindacale fino ad oggi, chiedendo altrettanto alla controparte aziendale.
La richiesta sindacale, ribadita unitariamente con ferma determinazione, rimane la stessa:
la ricerca di soluzioni complessive condivise che, per quanto concerne la procedura in questione, si fondi sul mantenimento delle lavoratrici e dei lavoratori nel perimetro di BNL attraverso soluzioni alternative tra cui il distacco del personale del Backoffice (in luogo delle cessioni).
L’azienda, rispetto ai precedenti incontri, ha mostrato grande rigidità nel ricercare soluzioni condivise per superare le difficoltà tecniche riscontrate nella formula dei distacchi. | Sindacati hanno ribadito la disponibilità al confronto: solo ad esito di un esame approfondito si potranno trarre le conclusioni, da ciascuna delle due parti, sulla fattibilità del distacco.
Nell’incontro della prossima settimana ci aspettiamo che l’azienda faccia un’ulteriore valutazione sulla proposta delle Organizzazioni Sindacali, mettendo fine al tempo dei tatticismi esasperati, delle accuse reciproche e delle polemiche pretestuose, che sono deleterie e pericolose.
Il clima di diffidenza da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, che ora l’azienda registra, deriva direttamente dalla scelta aziendale di interrompere un dialogo sociale consolidato che nel corso degli anni ci ha permesso di superare momentiecriticità altrettanto gravi senza ricorrere agli avvocati ed aitribunali. | Sindacati hanno reagito a questa scelta facendo il proprio mestiere, così come stanno interrogando su come tutelare diritti.
Siamo ancora in tempo a mettere fine a questa spirale negativa che travolgerebbe la banca: il Sindacato è pronto, ora tocca all’azienda mostrarealtrettanto senso di responsabilità, mentre un suo eventuale ritiro della disponibilità, già più volte espressa, sul tema del distacco, genererebbe unprecedente negativo insormontabile anche per il futuro delle nostre relazioni.
Bisogna dare corretta declinazione a quel concetto di dialogo sociale che è uno dei pilastri di BNP Paribas ma che non vede, al momento, attuazione pratica in Italia.