Stavolta il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, siamo rimaste in silenzio.
Abbiamo pensato che non c’era bisogno delle nostre parole, di altre parole, perché il 25 novembre la violenza contro le donne è il tema del giorno e ne parlano dappertutto. A volte con le parole giuste, altre volte a sproposito, reiterando stereotipi, invece di svelarli, senza assumersi la responsabilità di promuovere un cambiamento culturale, purtroppo ancora lontano a venire, ma solo per fare notizia e cavalcare l’onda.
Preferiamo ricordare il 25 novembre oggi, quando non ne parla più nessuno, sostituito dalle notizie sulla variante omicron e su come impatterà sulle festività natalizie in arrivo. Preferiamo dedicare oggi questo nostro numero di Femminile Plurale alle 104 donne, vittime di femminicidio in Italia dall’inizio dell’anno. E preferiamo ricordarle non tanto con le nostre parole, quanto con le nostre azioni, con i modi in cui cerchiamo di cambiare le cose lì dove stiamo.
NEL NUMERO ALLEGATO:
- La violenza e il potere
- Una prospettiva di genere per l’organizzazione
- Una manovra di bilancio inadeguata
- Donne in piazza
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