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Le Segreterie di Coordinamento del Banco di Sardegna
INIZIA LA MOBILITAZIONE
Care colleghe e cari colleghi, ieri si sono riunite le segreterie di coordinamento del Banco di Sardegna per
esaminare le problematiche della nostra azienda che, ovviamente, ricadono pesantemente sul lavoro di tutti noi.
Abbiamo più volte evidenziato le tante criticità che affrontiamo quotidianamente, ma che non hanno trovato le
giuste risposte e soluzioni da parte aziendale anzi, ultimamente, sono venute a galla in maniera preponderante.
Organici: il piano industriale 2019-2021 ha purtroppo portato il numero degli addetti ai minimi storici,
nonostante il rapporto tra entrate e uscite di uno ogni due. L’informatizzazione del gruppo Bper, come sappiamo,
è oramai obsoleta rispetto alle dimensioni che ha assunto con l’entrata delle circa 600 filiali ex Ubi ed ex Intesa e
il ritardo, oramai incolmabile rispetto alla concorrenza, ha fatto si che la diminuzione del personale non sia stata,
come promesso e scritto nel Piano, compensata in tutto o in parte con la digitalizzazione dei servizi alla clientela.
Ci ritroviamo oggi con gravi carenze nelle strutture centrali e periferiche e all’orizzonte, appare concreta
l‘ulteriore dimagrimento della rete del Banco, già fortemente ridimensionata con gli ultimi Piani Industriali
approvati.
La nuova riorganizzazione del Banco con la nascita delle tre Direzioni Regionali e dei Centri Impresa ha
ulteriormente aggravato la situazione, togliendo forza lavoro alla rete per supportare i nuovi uffici.
Come se non bastasse, senza la necessaria informativa alle OO.SS., unilateralmente, ci veniva comunicato che
decine di filiali Spoke con tre elementi sarebbero state private di una unità pur mantenendo gli stessi modelli di
servizio, aggravando i carichi di lavoro dei colleghi senza un preventivo confronto previsto generalmente anche
dagli accordi sottoscritti.
Ricordiamo a tutti i colleghi trasferiti che in base agli articoli del CCNL spettano tanti giorni di mancato
preavviso per le giornate che vanno dalla comunicazione del trasferimento alla data di presa del servizio nella
nuova unità produttiva.
I giorni di preavviso previsti dalla normativa sono: per le aree professionali 15 o 30 giorni di calendario a
seconda che la distanza del trasferimento tra le due unità produttive sia inferiore o superiore ai 30 km, per i
quadri direttivi 45 giorni di calendario a prescindere dalla distanza fra le due piazze.
La richiesta va inviata al proprio gestore territoriale o alla mail gestione risorse umane della dg.
Massa di manovra: la nostra richiesta di incrementare questo importantissimo servizio a supporto delle
numerose filiali che ha la nostra azienda, specialmente le mono e bi-addetto, è rimasta lettera morta, Si è passati
in pochissimi anni da oltre 56 persone alle attuali 35 che non sono assolutamente sufficienti per coprire le
esigenze della rete.
Mono e Bi-addetto: sovente, i colleghi che lavorano in queste filiali sono considerati diversamente rispetto a
tutti gli altri lavoratori dell’azienda, con richieste di ferie ed esigenze temporanee non facilmente autorizzate, e,
soprattutto, alcuni casi di reggenza affidata ai colleghi della massa di manovra anche per lunghe assenze,
togliendo così il supporto giornaliero alle altre filiali. Che dire poi dei casi in cui le bi-addetto, per tanto tempo,
sono state lasciate con una sola lavoratrice o lavoratore, sobbarcandosi carichi di lavoro molto gravosi.
Pressioni commerciali: anche al Banco di Sardegna si stanno introducendo obiettivi individuali per i modelli di
servizio Personal, Small Business e Centri Impresa, contravvenendo a quanto prevede la normativa nazionale
sancita dal CCNL che prevede che possano essere introdotti elementi di budget ma solo per modelli di servizio e
non assegnati individualmente alle lavoratrici e lavoratori. L’input proveniente dalla capogruppo Bper è stato
recepito anche al Banco nonostante la diffida che il Sindacato di gruppo ha inviato alla Bper sull’avviare questa
inappropriata e inopportuna decisione. Con il sindacato del Gruppo Bper formiamo un fronte compatto
nell’opposizione a questa pratica che mortifica il gioco di squadra e rischia di distruggere gli ambienti nei quali
lavoriamo.
Filiali ex Unipol Banca: ravvisiamo con dispiacere che, a distanza di oltre 18 mesi dal loro ingresso al Banco di
Sardegna, ancora non si sia trovata nessuna soluzione. I colleghi sono stanchi di vivere nella totale incertezza e
con una sensazione di profondo abbandono. Siamo venuti a conoscenza che Bper ha richiesto all’Antitrust un
ulteriore proroga per il tentativo di vendita che scade ad ottobre 2021.
A fronte di tutte queste problematiche, le Organizzazioni Sindacali del Banco di Sardegna, in sinergia col
sindacato del Gruppo, hanno preso le seguenti decisioni:
MANIFESTAZIONE PUBBLICA DA TENERE A SASSARI CON LA PARTECIPAZIONE DEI DIRIGENTI
SINDACALI DEL BANCO DI SARDEGNA APERTO OVVIAMENTE ANCHE ALLE STRUTTURE
TERRITORIALI E REGIONALI DI CATEGORIA;
ASSEMBLEE DA TENERE FIN DALLA PRIMA SETTIMANA DI SETTEMBRE IN TUTTE LE UNITA’
PRODUTTIVE SECONDO GLI ACCORDI VIGENTI.
La pazienza è giunta al limite, non possiamo più aspettare, il Banco merita il rispetto di tutta la Sardegna e
non solo, visto che in Penisola abbiamo rilevanti quote di mercato nonostante il tentativo, neanche troppo
velato, di un ulteriore ridimensionamento per confinare il Banco all’interno della sola Regione Sardegna.
Noi ci siamo, aspettiamo, care colleghe e colleghi, la vostra necessaria e fondamentale partecipazione alle
assemblee e alle probabili successive decisioni che in quelle sedi potranno essere prese.
Fortza Paris.
Cordiali saluti.
Sassari, 15.07.2021
Le Segreterie di Coordinamento Banco di Sardegna
FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UILCA UNISIN