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A tutte le colleghe e tutti i colleghi
In questo mese, abbiamo avuto diversi incontri con l’Azienda nei quali abbiamo sempre sollevato il tema delle pressioni commerciali.
Nell’ultimo di mercoledì scorso, la delegazione aziendale ha finalmente assunto l’impegno di adottare le necessarie attenzioni e misure sulla questione, con l’obiettivo di riportare le politiche commerciali nell’ambito di un assoluto rispetto degli accordi nazionali e ciò anche reprimendo i comportamenti non in linea con le normative vigenti.
Tale impegno è d’altronde coerente con quanto affermato dall’Amministratore Delegato in diversi contesti ed occasioni, non ultima quella dell’incontro di inizio aprile svoltosi alla presenza dei Segretari Nazionali. La affermata contrarietà ad atteggiamenti e modalità di comportamenti, dichiarati estranei e lontani alla cultura e alle direttive impartite dall’amministrazione, ora deve trovare un effettivo riscontro.
Al contempo, continuiamo a ricevere segnalazioni di call, inutilmente ricorrenti e spesso dai toni e con contenuti discutibili; ripetute richieste di dati, con l’unico scopo di esercitare una continua e inaccettabile pressione sulle colleghe e sui colleghi; iniziative basate su logiche di esasperata competizione tra lavoratrici e lavoratori, con il ricorso a linguaggi e toni totalmente inappropriati, indicazioni di priorità che sistematicamente ridimensionano o ignorano l’importanza delle incombenze amministrative e quelle che derivano dall’espletamento delle funzioni di servizio pubblico, a cui però le colleghe ed i colleghi sono tenute/ti con il rischio di incorrere in gravi sanzioni.
Tutto ciò si inserisce in un quadro di crescenti difficoltà di lavoratrici e lavoratori sottoposti a carichi di lavoro sproporzionati, dovuti ad una ormai strutturale carenza di organico e ad un’organizzazione del lavoro, dei processi e delle procedure ancora non adeguata, che si aggiunge ad un clima già di per sé teso e acuito dalla situazione sanitaria emergenziale dovuta alla pandemia ancora in atto su tutto il territorio nazionale.
Ci auguriamo che, finalmente, pur consapevoli dello straordinario momento in cui si trova l’Azienda, il cui futuro sarà oggetto di probabili, imminenti decisioni, le dichiarazioni trovino un effettivo riscontro nei fatti e che all’interno dell’azienda trovi ascolto la quotidiana esasperazione di colleghe e colleghi (che tra l’altro incide negativamente sul clima aziendale) e che non siano più tollerati coloro che si comportano in modo non coerente con gli accordi sottoscritti e con il buon senso. Non vorremmo essere ancora di fronte a quel fenomeno naturale per cui l’aria in montagna, sotto le vette, più in alto si va, più risulta rarefatta.
Abbiamo anche richiesto una urgente convocazione della Commissione Aziendale su Politiche Commerciali e Organizzazione del Lavoro, nell’ambito della quale ci auguriamo di poter verificare significativi cambi di rotta.
Pochi giorni a disposizione dell’azienda, passati i quali, in assenza di segnali concreti e inequivocabili, sarà inevitabile ricorrere a tutte le iniziative idonee a far emergere la problematica in ogni sede.
Al tempo stesso, abbiamo richiesto di calendarizzare incontri nel più breve tempo possibile, al fine di ricercare soluzioni concrete su vari temi, quali ad esempio l’organizzazione del lavoro, gli orari, i carichi di lavoro, il riconoscimento delle professionalità, la mobilità e le questioni legate alle condizioni dei rapporti applicati ai dipendenti (a cominciare dai mutui).
Il nostro atteggiamento nell’immediato futuro non potrà che essere coerente al tenore dei prossimi comportamenti aziendali.
Genova, 30 aprile 2021
INTERSAS GRUPPO BANCA CARIGE
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN