Carissimi,
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Il 25 aprile di cento anni fa nasceva a Orani Pietro Borrotzu per tutti
Piero
Studente universitario a Sassari, era stato chiamato alle armi durante
la Seconda Guerra Mondiale. Ufficiale in Liguria, dopo l’armistizio era
entrato nella Resistenza ed era diventato comandante di una delle
formazioni partigiane di Vara di Giustizia e Libertà in Val di Vara.
Rifugiatosi nel borgo di Chiusola, fu tradito da una spia e nonostante
potesse fuggire, scelse di consegnarsi ai tedeschi che avevano raccolto i
civili in piazza e minato il paese.
Con il suo nobile gesto salvò parte della popolazione di Chiusola
dall’eccidio e il borgo dalla distruzione. La sua generosità gli costo
dapprima la tortura e poi la fucilazione a pochi giorni dall’insurrezione
vittoriosa. Era il 5 aprile del 1944.
Recita una lapide posta in suo ricordo: “Civile è solo un popolo in cui uomini
liberi sacrificano il proprio interesse e la propria vita per il bene comune”
Questo è il senso della Festa della Liberazione, questo è il motivo che ci spinge
a tenere viva la memoria, queste sono le radici su cui si fonda la nostra
Repubblica.
Conoscere la storia e riconoscere questi principi è un nostro dovere.
La Fisac Cgil Sardegna nel ricordare la figura di Pietro Borrotzu, esempio ed
emblema della lotta e della liberazione dal nascifascismo, invita tutti ad
iscriversi all’A.N.P.I. ritenendolo un modo per adempiere a quel dovere, portando
fattivamente il 25 aprile nelle nostre filiali. Chiunque lo vorrà potrà fare
riferimento alle nostre RSA e alle nostre strutture territoriali per poter
formalizzare l’iscrizione e anche, volendo, ottenere la tessera direttamente nel
proprio luogo di lavoro.
Buona memoria, buon 25 aprile.