ACCORDO VAP – L’AZIENDA OTTIENE I RISULTATI
E PENALIZZA I LAVORATORI
Il 22 ottobre è stata avviata la trattativa per l’accordo del VAP di Gruppo.
Dopo oltre 10 giorni di confronto, tutti sviluppati in conference call, nella prima mattina di mercoledì 11 novembre l’azienda è pervenuta ad un accordo che non ci ha visti firmatari.
Abbiamo partecipato concretamente a tutta la fase del negoziato, nonostante le ampie distanze concettuali ed economiche, fino alle ultime ore, per contribuire a migliorare i contenuti dell’accordo seppur l’azienda abbia da subito impostato il confronto in modo assolutamente rigido e contraddittorio.
Rispettiamo la scelta delle altre sigle sindacali con cui abbiamo lavorato sinora e tuttora intendiamo lavorare per la comune difesa degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo. Di seguito esponiamo le motivazioni che non ci hanno consentito di condividere il risultato finale.
Lo scorso 22 ottobre l’Azienda ha evidenziato alle OO.SS. prospettive di andamento di bilancio non propriamente positive, dichiarando la propria convinzione ad un riallineamento del Premio Aziendale ai valori medi del settore. A distanza di soli pochi giorni, il 2 novembre ha invece pubblicato i dati ufficiali che vanno in altra direzione e che riportiamo sinteticamente di seguito:
- UTILE NETTO A 551 MILIONI DI EURO NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2020 (-15% rispetto al
2019) - INCREMENTO DEI FINANZIAMENTI A FAMIGLIE E IMPRESE (+8% vs dic 2019), DELLO
STOCK DI RACCOLTA DIRETTA (+7% vs dic 2019) E DEL RISPARMIO GESTITO (+2% vs dic
2019) - A SETTEMBRE NUOVI PRESTITI PER ACQUISTO ABITAZIONE IN CRESCITA DEL +7% vs. set
2019 E NUOVE POLIZZE DANNI +12% vs. set 2019 - PROGRESSIVA RIPRESA DELLA REDDITIVITÀ: IL TERZO TRIMESTRE REGISTRA RICAVI IN
LINEA AL 2019 ED IL MESE DI SETTEMBRE MOSTRA UNA CRESCITA DEL +5% A/A.
Sempre da parte aziendale è stata rappresentata al Sindacato una analisi in merito alla Produttività e Redditività dei dipendenti del Gruppo che, in comparazione ai primi gruppi nazionali, ci vede rispettivamente al terzo posto e al quarto posto, anche in questo caso ben sopra la media dimensionale e la capacità organizzativa del nostro Gruppo rispetto ai grandi competitors del settore.
Se l’azienda ne ha dato una lettura non di piena soddisfazione, per la FISAC anche questo rappresenta un motivo di orgoglio e di merito ai Dipendenti.
Abbiamo ritenuto quindi che il taglio imposto al Premio 2020 dall’Azienda abbia inciso eccessivamente e in modo sproporzionato rispetto alla flessione di alcuni indici e non riconosca il valore professionale/prestazionale del personale, che in questo contesto si è reso disponibile alle esigenze straordinarie di adattamento ai continui mutamenti, conseguendo risultati di tutto rilievo nonostante le difficoltà in cui si opera e la gravità del momento.
Parma, 11.11.2020
FISAC-CGIL
Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia