Occorre un nuovo accordo
Torna all’indice -Dall’esame dei risultati pervenuti rispetto all’indagine lanciata tra i nostri iscritti per individuare quale sia la tipologia del profilo di attività svolta settimanalmente emerge una netta prevalenza del profilo A con il 54,8% nel quale il 15% del tempo lavorativo è costituito da Formazione, il 20% da Organizzazione, il 40% da Supporto alla vendita e cura del portafoglio e il 25% dalla Vendita.
Segue con un 36,3% il profilo B con 5% di tempo investito in Formazione, 30% in Organizzazione, 37% in Supporto alla vendita e cura del portafoglio e 28 % nella Vendita.
Solo un 8,9% ha raccolto il profilo C in cui si dedica il 4% del tempo alla Formazione, il 30% all’Organizzazione, il 20% al Supporto alla Vendita e cura del portafoglio e il 46% alla Vendita.
Si riporta di seguito la legenda utilizzata per una miglior comprensione dei campi.
Formazione: corsi in presenza ed on line, NOL, aggiornamento, preparazione di riunioni per meeting clienti.
Organizzazione: incontri di programmazione/Organizzazione con tutor o assistant o manager di zona, riunioni di agenzia, riunioni di zona o direzionali, reperimento risorse (clienti), creazione iniziative commerciali mirate, verifica delle trattative, compilazione reportistica, disfunzioni informatiche, spostamenti con mezzi privati o pubblici.
Supporto alla vendita e cura del portafoglio: scansione documenti, lettura e risposta alle email e social, impostazione ticket, compilazione profilo unico cliente, preventivazione, emissione della polizza, verifica degli incassi e perfezionamenti, estratti conto polizze, telefonate per scadenze rate del mese, apertura e gestione sinistri, gestione arretrati (organizzazione incassi e telefonate).
Vendita: visite dirette, telefonate per fissare appuntamenti, appuntamenti in presenza, incontri a distanza, meeting clienti.
Questo test compilato dai nostri iscritti ci conferma che sempre più l’attività degli ispettori di produzione è diversa da quella descritta nell’inquadramento contenuto nel contratto ANIA, parte seconda.
Nel rinnovo del CCNL sarà necessario tenerne conto per tutta la definizione della fattispecie perché non più coincidente con quanto previsto negli anni ’80, in quanto oggi l’attività degli ispettori di produzione si configura con compiti svolti in passato da personale amministrativo o di segreteria agenziale o da esattori.
Per tali ragioni nel prossimo rinnovo del CCNL dovrà essere centrale la richiesta di una definizione puntuale di tempi e modi, inclusa una definizione dell’orario di lavoro per poter tutelare il diritto alla disconnessione e precisazioni sulle sedi di lavoro alla luce del mandato unico che prevede la facoltà per le agenzie ex Assicurazioni Generali di privarsi della collaborazione dell’organizzazione produttiva con conseguenze sulla sede di lavoro e sul portafoglio personalmente assunto o affidato agli ispettori.
Altresì sarà importante rimuovere gli attuali elementi contrattuali che impediscono un’evoluzione professionale in azienda anche al di fuori dell’area commerciale, stante l’elevato numero di laureati e specializzati con master in varie discipline che al momento sono tagliati fuori perché sono stati assunti come produttori.
Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato all’indagine e confido nella massima diffusione della nostra News Letter Oplà tra i rispettivi contatti.
Elisabetta Masciarelli
Coordinatrice Nazionale OP Fisac GI